Camorra, è morto il boss Vincenzo Schiavone Il boss dei Casalesi era il "cassiere" del clan

Malato da tempo, negli ultimi giorni la magistratura gli aveva concesso i domiciliari. Per la cosca la sua morte è un colpo durissimo. Quando finì in carcere, nel 2005, gli trovarono un elenco con i nomi degli affiliati: ne scaturirono 103 arresti

Napoli - E' morto il boss della camorra Vincenzo Schiavone. A 37 anni si è spento, la scorsa notte, nella sua casa di San Cipriano d’Aversa vicino Caserta. Detto o'Copertone era malato da molto tempo. Negli ultimi giorni della sua vita la magistratura gli ha concesso gli arresti domiciliari.Fino a qualche giorno fa si trovava ricoverato nell'ospedale di Cagliari e poi in uno di Napoli.

Le scorso 25 aprile Vincenzo Schiavone, latitante da tempo era stato arrestato mentre si trovava in una clinica nell’avellinese. Lo avevano ammanettato gli agenti della squadra mobile di Caserta e di Avellino. Vincenzo Schiavone, 37 anni, era considerato il cassiere dei Casalesi il più temibile e sanguinario clan della Camorra campana.

Schiavone era ritenuto uno dei cento latitanti più pericolosi. Quando nel 2005 fu arrestato dalla polizia, fu trovato in possesso di un elenco prezioso con i nomi degli "affiliati" ai Casalesi. Grazie a questo elenco le forze dell'ordine hanno arrestato 103 persone appartenenti al clan dei Casalesi. La sua morte è un colpo duro per il clan. Si aggrava così la situazione della cosca dopo le decine di arresti di pezzi eccellenti appartenenti ai Casalesi.