«Canarini» coraggiosi Vittoria in rimonta e la classifica sorride

Il Frosinone batte anche l’Avellino e, anche se siamo solo alla terza giornata, la squadra ciociara scala la classifica e si porta a un punto dalla vetta. La vittoria contro gli irpini è arrivata al termine di una partita tutta grinta e carattere da parte dei canarini, costretti anche a giocare il finale del secondo tempo in dieci uomini per l’espulsione di Amerini e soprattutto chiamati a rincorrere il risultato, dopo il gol iniziale del bravo attaccante avellinese Pellicori. Poi ci pensa il solito Ciccio Lodi, il gioiellino di casa gialloblu in predicato di passare alla Lazio, a ribaltare il risultato.
Ma procediamo con ordine: si comincia davanti al solito Matusa dagli spalti gremiti e festanti, compresa una bella cornice di mille sostenitori irpini. In tribuna anche l’ex presidente del Senato Mancino, tifoso avellinese.
Cavasin ridisegna il suo Frosinone e sceglie una tattica più offensiva, proponendo il giovane Martini accanto ad Evacuo (il grande ex della partita, costantemente beccato dai tifosi irpini) e con Cariello preferito a centrocampo a D’Antoni, mentre più indietro fa l’esordio dal primo minuto Scarlato, prelevato due settimane fa dallo Spezia. Il tecnico campano Guido Carboni, invece, non apporta grosse novità rispetto alla formazione sconfitta nelle prime due uscite di campionato.
L’Avellino, che comunque non ha demeritato, parte forte e al minuto 11 potrebbe passare: Selva serve De Cecco che tutto solo davanti a Sicignano spara alto. II Frosinone risponde e al 13’, nel giro di sessanta secondi, costruisce due buone azioni: Lodi calcia in rete direttamente da angolo ma Pantanelli ribatte e il portiere irpino si ripete subito dopo su botta dal limite di Amerini. Pellicori è una spina costante nel fianco della difesa canarina e cerca di procurarsi anche un rigore, al 29’, ma l’arbitro Brighi (positivo il suo esordio in serie B) lo ammonisce per simulazione. Ma l’attaccante si rifà al 31’: lancio di Sestu per Salgado che fa da torre per Pellicori che non perdona Sicignano.
Il Frosinone ha il merito di non disunirsi e ci pensa Francesco Lodi a rimettere le cose a posto con una delle sue solite punizioni pennellate: al 37’ Mengoni commette fallo su Evacuo proprio dal limite e Lodi calcia il suo solito tiro liftato proprio sotto al set, imparabile per Pantanelli.
Il pareggio però non basta al Frosinone che torna in campo per una ripresa ancor più a spron battuto e già dopo tre minuti potrebbe passare in vantaggio con Evacuo servito da Martini che però spara alto dall’altezza del dischetto del rigore. Al 24’ il raddoppio del Frosinone, con D’Antoni, appena entrato in campo che tira al volo dal limite dell’area, Pantanelli è bravo a respingere ma sulla ribattuta arriva ancora una volta Lodi che in diagonale non perdona e fissa il risultato sul 2-1. La partita però riserva ancora un’altra emozione, con l’Avellino che va vicino al pareggio al 39’: cross di Anastasi, Siciliano è disturbato nell’uscita, De Angelis colpisce di testa a botta sicura ma sulla linea Pecchia è bravo a respingere l’insidia. Un minuto dopo l’espulsione di Amerini, per fallo su un avversario a palla lontana e poi l’inutile assalto degli irpini, prima del boato di gioia del pubblico frusinate che saluta il termine dell’incontro. Da segnalare nel Frosinone l’esordio in serie B del giovane Troianiello, fino all'anno scorso alla Nuorese, in C2. Sabato si va a Messina.