CARO PREZIOSI SERSE È COSMICO

Certo, se fosse tutto normale, non sarebbe il Genoa. Però, c’è un limite a tutto.
E quindi l’idea di cacciare via il giorno dopo la promozione il tecnico che ha riportato i rossoblù in serie A dopo dieci anni e un giorno di B (con anche tre mesi di C nel mezzo), non pare particolarmente geniale. Soprattutto, non pare particolarmente geniale l’idea di cacciare in questo modo un tecnico che aveva trovato un perfetto feeling con i tifosi e con la Nord in particolare, riuscendo a scaldare i cuori e ad entusiasmare anche i più scettici. Quello che, fin dal giorno del suo arrivo, si era guadagnato la definizione di «tecnico da Genoa», con tutti gli annessi e connessi di questa definizione.
Ad aggravare la scelta di Preziosi, c’è il fatto che il successore dovrebbe essere quasi certamente Francesco Guidolin, cioè un grande allenatore, che probabilmente dal punto di vista tattico vale più di Cosmi (il quale ha tantissimi pregi ma, diciamocelo chiaramente, non ha il suo punto di forza negli schemi), ma che anzichè scaldare i cuori è capace di raffreddarli. Non è colpa sua, è un fatto di carattere. Ma ce lo vedete Guidolin al Genoa con il suo passo dialettico di pianura capace di raffreddare i cuori, anche i più caldi? Ma l’esperienza con De Canio, tecnico caratterialmente simile a Guidolin, non ha insegnato nulla? Lo sa Preziosi oppure no che con De Canio (responsabile della preparazione atletica rossoblù, complimenti) probabilmente il Genoa non sarebbe mai stato promosso in serie A? Certo, manca la controprova e il calcio non è una scienza esatta. Ma, insomma...
C’è di più. Guidolin non è quello che si dice un offensivista. Il povero Luca Toni, che ha portato avanti quasi da solo l’attacco del Palermo quest’anno, ne sa qualcosa. Zamparini, addirittura, nei capi d’accusa che li hanno portati alla rottura gli ha imputato anche il fatto di aver truccato dei centrocampisti e dei tornanti da attaccanti per continuare a giocare con il minimo di punte possibili. Ecco, un allenatore che ha un credo tattico simile lo si prende per il Genoa di Milito, di Stellone e di tutte le altre punte che si vogliono portare a Genova? Complimenti per la scelta.
A Preziosi va riconosciuto il merito di aver messo le basi per riportare in A il Genoa dopo dieci anni. Ed è un merito enorme. Macchiarlo cacciando via l’allenatore che ha costruito su quelle basi, per me è un gravissimo errore.