Caroline Kostner, una magica Winx con i pattini

La guardi e capisci che la metamorfosi non è stata faticosa: gli occhi grandi e profondi, i capelli docili nella coda di cavallo, il volto pulito. Carolina Kostner era già una fata molto prima che il destino le riservasse un posto nel tiaso, tutto pixie e magia, delle Winx. E pensare che lei ripeteva, come un mantra: «Sono un'atleta, lo showbiz mi lusinga, ma non voglio perdere nessun allenamento». A convincerla sono stati la manager Giulia Mancini e Iginio Straffi, il «papà» delle Winx, che, dopo quello delle sue prime figlie «fatalose», si gode già il successo della sorella maggiore, Maya, appena approdata in libreria.
Giovedì sera la campionessa di Ortisei, due ori europei e un argento mondiale, ha fatto un'eccezione alla sua ferrea regola e, in anteprima mondiale a Milano (ancora fino a domani), ha danzato per Winx on ice, un kolossal da 3,5 milioni di euro, firmato da Mas - Music Art and Show, Rainbow e prodotto da Poltronissima con un obiettivo: sbancare, dopo la versione teatrale, ogni record da qui al 2011 nel tour che toccherà le principali città italiane poi Europa, Asia e Sudamerica. Kostner prenderà parte alle repliche di Torino (26-28 dicembre) e Roma (2-6 gennaio), ma sarà sempre una Winx, non solo perché a Natale uscirà una bambola con le sue fattezze, ma soprattutto perché è su di lei che il giovane autore Daniele Cauduro e il regista Salvatore Vivinetto hanno creato il personaggio di Carolina, fanciulla terrestre che ama la poesia e tiene un diario. Una «carolina» qualunque? Che non sia una delle tante lo si intuisce già al suo ingresso in scena: più veloci le sue traiettorie, più profonde le sue curve sul ghiaccio. Lei è la Kostner e fa confondere realtà e fantasia: le bimbe fra il pubblico, agghindate come mini winx replicanti, restano a bocca aperta di fronte a Carolina-winx che viene ammessa a studiare da fata nella scuola di magia di Alfea.
Poi qualcosa comincia ad andare storto: tutta colpa di quel diario magico che fa tanto gola alle perfide Trix, acide nemiche delle belle fatine. Ad interpretare la più cattiva è un'altra grande del pattinaggio azzurro: Silvia Fontana, parrucca bionda e mantello dark, «rivaleggia» a colpi di trottole ed evoluzione, assolo e passi a due - in fondo come ai tempi delle gare - con Carolina sulle coreografie di Alberta Palmisano. La Kostner le ha studiate a parte, fra un allenamento e una gara, ma il risultato è eccellente: lei impara velocemente e ha già quasi mandato a memoria il labiale anche se è giunta dalle ultime competizioni in Canada solo 24 ore prima del debutto.