Carpentieri, un malore causa dell’urto mortale

da Travemunde

Si infittisce il mistero sulla tragica scomparsa di Sergio Carpentieri, il pilota deceduto sabato scorso a seguito di un incidente avvenuto durante la prima gara del Gp di Germania del Mondiale di Motonautica Powerboat P1 anche se oggi verrà effettuata l'autopsia e sembra sempre più plausibile l'ipotesi di un malanno fisico che ha colpito il pilota partenopeo dopo poche centinaia di metri dall'inizio della corsa. Carpentieri è andato infatti a «tamponare» una barca che lo precedeva, Fainplast di Marco Pennesi, barca a sua volta in fase di decelerazione a causa di un guasto tecnico, urto che proiettava in aria lo scafo di Carpentieri. Gli inquirenti hanno analizzato le immagini che mostrano chiaramente come nei quasi 10 secondi che precedono l'impatto, Carpentieri non abbia cambiato la sua traiettoria, tantomeno accennando ad un minimo rallentamento. Marco Pennesi, titolare dello scafo «tamponato», è ancora sotto choc: «Non appena ho avvertito problemi nella poppa della mia barca - spiega visibilmente scosso Pennesi - ho rallentato e pensato subito al peggio perché erano tutti in piena accelerazione dopo il via e io ero tra i primi. Poi tutto è avvenuto in un attimo. La barca che passava sopra di noi, e tutto il resto. Scene assurde, come è assurdo che Sergio non ci sia più». Ieri, la decisione dei piloti di correre comuque la seconda gara in programma, e di dedicare alla memoria di Sergio Carpentieri il GP. Corsa che è stata preceduta da una funzione avvenuta in mare aperto, con ogni singolo pilota che ha gettato un fiore in mare, dedicato alla memoria del compagno scomparso. In gara, vittoria inglese in cat. Evolution con King of Shaves davanti a OSG di Giancarlo Cangiano, mentre in cat. Supersport, Hotel Roscioli di Angelo Tedeschi consolida il primato in classifica nonostante la vittoria di Buzzi Bullet.