Case dei politici, sconti fino all'80% Piani nobili con scorta sul portone

Case da sogno, nel centro di
Roma, in vendita a prezzi
stracciati. Acquisti "fortunati" riservati solo a pochi
eletti. Chi opera sul mercato
non ha dubbi: i "notabili" sono riusciti a spuntare
prezzi fuori mercato, con ribassi
anche fino all’80 per
cento del valore reale. Forte l'indignazione dei cittadini. L’ex ministro del Lavoro Salvi: "Chi ha ruoli pubblici deve avere responsabilità"

Roma - Dopo il polverone sollevato dall’inchiesta dell’«Espresso» sui presunti acquisti di favore di case lusso da parte di ministri, politici, manager e giornalisti, abbiamo voluto capire qualcosa in più. Per farlo ci siamo rivolti agli operatori di mercato che il «territorio» lo conoscono. Un tour di Roma in cui a guidare è Marco Ramberti, broker immobiliare della Remax, 7 mila agenzie in tutto il mondo. Abbiamo cercato di verificare, partendo dai dati del settimanale, l’entità del gap tra quanto pagato e il reale prezzo di mercato al momento dell’acquisto: in certi casi lo «sconto» supera anche l’80%

Per «monetizzare» il valore delle case in base alla metratura, ove non indicata - ci spiega Ramberti - si fa uso delle regole catastali, per cui si definisce «vano» uno spazio di almeno 25 mq. Quindi se una casa ha quattro vani catastali, la sua grandezza sarà all’incirca di 100 mq.
Partiamo dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, proprietario di un appartamento di 8,5 vani, posto auto e cantina in via Velletri. Pagato 377mila euro, al momento dell’acquisto (nel 2005) la quotazione di mercato era di 6/7mila euro per metro quadro, per un valore «reale» di oltre un milione e 400mila euro. Un «risparmio» per il primo cittadino di poco più di un milione. Un buon affare.

Anche il presidente emerito Francesco Cossiga vive in 9,5 vani (e soffitta) in via Quirino Visconti. Quando comprò l’abitazione, da quelle parti la quotazione si aggirava intorno ai 6.500 euro al mq. A calcoli sviluppati, risulta che invece dei 710 mila euro, Cossiga nel 2004 avrebbe dovuto sborsare ben 1 milione 540mila euro. Gli tiene compagnia il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che tra il 2005 e il 2007 investe in 30 vani in via Clitunno al prezzo di 1 milione 800mila euro. In un momento però, in cui la quotazione è di 8mila euro per mq: un totale di 6 milioni. Con il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, torniamo al centro storico, nei 10 vani più soffitta di corso Rinascimento. Anche qui, quotazione metro quadro (in lire visto che siamo nel 2001), 11 milioni per un prezzo d’acquisto di 1 miliardo 550 milioni di lire. A chiunque altro quella casa però sarebbe costata 2 miliardi 750 milioni.

I 14 vani del presidente del Senato, Franco Marini, in via Lima si acquistano a 10mila euro a mq. Ma Marini li paga 1 milione di euro a fronte dei 3 milioni 500 mila euro che risultano dal calcolo. Una virata verso il fiume ed eccoci a casa Mastella, dove all’altezza di lungotevere Flaminio il Guardasigilli conta 26 vani, terrazzo e box auto. Un metro quadro qui nel 2004 costa 5.300 euro per un valore di mercato di circa 3 milioni 450 mila euro. Due e «spicci» in più del milione 200 mila pagato invece dal ministro della Giustizia. Il diessino Luciano Violante si accontenta di 70 metri quadrati su tre livelli (ma con due terrazzi) in via di Santa Eufemia, tra Fori e Quirinale. Una vista pagata, nel 2003, circa 327mila euro ma che, ai 7/8mila euro per mq del prezzo corrente, sarebbero bastati a mala pena per comprare la metà dell’immobile. Sta un po’ più largo nei suoi 8 vani + cantina in via del Perugino il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che nel 2006 spunta un prezzo di circa 201 mila euro. Anche qui risulta che contando i 6.200/6.400 euro mq, dalle tasche sarebbe dovuto uscire 1 milione 250 mila euro.

Proseguiamo verso la periferia e incontriamo il presidente della Consob, Lamberto Cardia, che nel 2002 paga 328 mila euro per 10 vani due posti auto e cantina in via Nairobi (Eur). Non sarà il centro, ma è l’Eur, quotata 4mila euro al mq: sarebbe servito 1 milione di euro per accaparrarsi l’immobile. La comunista Maura Cossutta sente invece il bisogno di stare vicino al Vaticano. Così compra 6 vani in via Stazione S. Pietro a 165mila euro. Sulla base dei 4mila euro del prezzo di mercato, noiosamente moltiplichiamo per i metri della casa, col risultato che un qualunque pellegrino avrebbe pagato 600mila euro. Chiudiamo da dove eravamo partiti, e nella via di Veltroni troviamo l’ex dg delle Fs, Francesco Forlenza. 278mila euro bastano a prendere 7,5 vani e servizi. Ma quell’anno (2005) per un metro quadro chiedevano 6/7 mila euro. E per quella casa, ne servivano 1 milione 400mila.