Caso Ferrulli, l'autopsia scagiona i 4 poliziotti: "Niente percosse o lesioni agli organi interni"

Oggi l'esame sul cadavere di Ferrulli, morto dopo un controllo di polizia in via Varsavia a Milano. I familiari accusano gli agenti di averlo pestato, ma l'autopsia non rileva segni evidenti di percosse, né lesioni agli organi interni. Il legale della famiglia: &quot;Ci sono traumi cranici&quot;. <a href="http://www.ilgiornale.it/video/milano_muore_durante_controllo_polizia/id... target="_blank"><strong>Il video del presunto pestaggio</strong></a>

Milano - Il giallo sulla morte di Michele Ferruli, il 51enne morto nei giorni scorsi dopo un controllo di polizia in via Varsavia a Milano. L'autopsia infatti potrebbe scagionare gli agenti, accusati dai familiari di Ferrulli di aver pestato l'uomo, il cui corpo però non mostra segni evidenti di percosse.

L'autopsia Secondo alcune indiscrezioni, i primi risultati dell’esame autoptico escluderebbero la presenza sul cadavere di importanti lesioni agli organi interni. Dall’esame, condotto dai medici legali Gentilomo e Burgazzi (nominati dal pm Gaetano Ruta) all’Istituto di medicina legale davanti ai periti nominati dalle parti sarebbero emerse fratture delle costole compatibili con il massaggio cardiaco eseguito per tentare di rianimare il 51enne. Per conoscere l’esatta causa del decesso bisognerà ancora attendere gli esami istologici, ma dai primi esami Ferrulli è morto per quella che i medici chiamano un’insufficienza acuta di circolo.

L'avvocato: traumi cranici La notizia è stata confermata dal legale della famiglia, l’avvocato Fiaba Lovati, che però precisa: "Ci sono fratture alle costole e traumi cranici". Secondo il legale dunque l’autopsia avrebbe evidenziato i segni dell’uso della forza da parte della polizia su Ferrulli e il pm  dovrà ora capire se il ricorso alla forza sia stato legittimo o proporzionato, o invece ingiustificato o eccessivo. La relazione dei medici legali dovrebbe essere depositata in Procura tra circa due settimane. 

Il presunto pestaggio L’uomo, che lavorava come facchino, è morto la sera di giovedì scorso mentre quattro agenti di polizia erano intervenuti per fermarlo, perchè aveva reagito in maniera aggressiva ad un controllo dei poliziotti che erano arrivati in via Varsavia a Milano dopo una segnalazione per schiamazzi. I quattro agenti sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale, anche come atto dovuto a garanzia di difesa per poter svolgere l’autopsia anche con la presenza di un consulente della difesa.

Il video amatoriale Il legale dei familiari, l’avvocato Fiaba Lovati, ha parlato nei giorni scorsi di un pestaggio da parte dei poliziotti e ha depositato anche un video al pm di Milano Gaetano Ruta che documenterebbe, a suo dire, il presunto pestaggio. La Questura del capoluogo lombardo è alla ricerca dell’autore del video, girato con un telefonino, che riprende i momenti dell’accaduto. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona di via Varsavia, in zona Ortomercato, da cui si spera possano arrivare ulteriori elementi per accertare quanto avvenuto, anche se dai primi riscontri la scena non sarebbe rientrata nelle inquadrature presenti nei video.