Caso Mesiano, il Csm apre una pratica a difesa Corte d'Appello gli assegna un'auto con autista

Aperta una pratica a tutela
del giudice per
gli attacchi dopo aver condannato Fininvest al risarcimento di 750 milioni di
euro a favore di Cir di De Benedetti per il
lodo Mondadori. E la procura di Milano gli assegna una vettura con autista: per evitare giornalisti e fotografi

Roma - Il Csm ha aperto una pratica a tutela del giudice del Tribunale civile di Milano Raimondo Mesiano, per gli attacchi ricevuti dopo aver condannato la Fininvest, holding della famiglia Berlusconi, al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti per la vicenda del lodo Mondadori.

L'intervento del Csm L’intervento del Csm era stato sollecitato da una quindicina di consiglieri, i togati di Unicost, Magistratura democratica e Movimento per la giustizia e i laici del centrosinistra. L’iniziativa era stata presa dopo che il presidente del Consiglio aveva definito "un’enormità giuridica" la decisione di Mesiano e i capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato avevano parlato di "disegno eversivo".

Anedda attacca: pratica contro il regolamento I consiglieri laici del Pdl sono pronti a dare battaglia al Csm sulla pratica a tutela del giudice del tribunale civile di Milano Raimondo Mesiano. Pratica che "è contraria al nuovo regolamento che il Csm si è dato, su invito del capo dello Stato",che del Csm è il presidente, accusa Gianfranco Anedda (An). E chi gli chiede se perciò chiederà al presidente della Repubblica di non autorizzare il dibattito domani in plenum, risponde: "Sarà Napolitano a valutare, anche in relazione alla situazione generale, se sia il caso di fare una discussione di questo genere, che non serve certo a distendere gli animi". "Il Csm ancora una volta dimostra di mentire a se stesso" dice Anedda, che spiega così perchè secondo lui non poteva essere aperta la pratica a tutela di Mesiano: "Con le nuove regole la pratica a tutela non può riguardare la difesa del singolo magistrato, ma quella dell’istituzione nel suo complesso". Un’ipotesi che non ricorrerebbe neppure con il riferimento alla difesa della giurisdizione civile contenuto nel documento sottoscritto da una quindicina di consiglieri: "È un’interpretazione creativa, ma non è una novità: le leggi si applicano ai non amici e si interpretano per gli amici".

Auto con autista E la Corte d’appello di Milano da ieri ha messo a disposizione di Mesiano, un’auto con un autista civile che lo accompagni da casa in ufficio e viceversa. La decisione della Corte d’Appello è stata presa per evitare l’assalto di giornalisti e fotoreporter al giudice che, di solito, si recava a palazzo di giustizia a piedi o utilizzando i mezzi pubblici. Stamane il giudice - vestito con giacca e cravatta, come normalmente fa quando va in tribunale - ha raggiunto per la prima volta il palazzo di giustizia utilizzando l’auto di servizio.