Caso Milanese, giovedì il voto alla Camera Il Carroccio assicura: "Il governo non rischia"

L’aula della Camera sarà chiamata a votare
giovedì. Il Pdl chiederà a Fini che venga rispettato il quorum totale dei
parlamentari: "Altrimenti si aprirebbe una questione di regolarità del voto
parlamentare molto seria". Reguzzoni assicura: "La Lega non è divisa e il governo non rischia"

Roma - Alle opposizioni che sperano nel voto favorevole alla richiesta di arresto di Marco Milanese, ex braccio destro del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, per spaccare la maggioranza, il Carroccio risponde picche. E' la riprova che la maggioranza tiene nonostante le continue richieste di dimissioni del premier da parte della sinistra.

La Lega blinda il voto su Milanese Sulla richiesta di arresto su cui l’aula della Camera sarà chiamata a votare giovedì, la Lega Nord assicura che "il governo non rischia". Ne è fermamente convinto Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio a Montecitorio. Secondo il deputato lumbard, "la Lega non è mai stata divisa" su questo argomento. "Ad ogni modo - continua Reguzzoni - decideremo in una riunione di gruppo che si terrà tra oggi e domani". Quanto alla possibilità che il gruppo del Carroccio lasci libertà di coscienza ai suoi deputati, il capogruppo non risponde ai cronisti.

la questione del quorum Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, fa sapere che c'è una questione che il Pdl porrà oggi al presidente della Camera, Gianfranco Fini. E' la questione del quorum del parlamento. "Già oggi abbiamo Papa (Alfonso, deputato Pdl ndr) che non vota perché in carcere - ha spiegato Cicchitto - quindi non è rispettato il quorum totale dei parlamentari e questo apre una questione di regolarità del voto parlamentare molto seria". "La questione del quorum che vuole porre Cicchitto è una sciocchezza - replica il deputato Idv Federico Palomba - ma verità è che il Pdl ha paura di questo voto perché ha una forte valenza politica".