Cassazione, clandestini incensurati: no alle attenuanti generiche

Le norme escludono che un clandestino, rimasto in Italia nonostante l'ordine di espulsione, possa avere le attenuanti generiche perchè non ha precedenti penali<br />

Roma - Le nuove disposizioni in materia di sicurezza in vigore dallo scorso luglio escludono che un immigrato clandestino - rimasto in Italia nonostante l’ ordine di espulsione - possa avere le attenuanti generiche perchè non ha precedenti penali. Per questo motivo la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a 5 anni e 10 giorni (sospesa con la condizionale) inflitta con rito abbreviato dal tribunale di Urbino a un nigeriano che non aveva rispettato l’ordine del questore del capoluogo a lasciare il paese.

No attenunati generiche I giudici della prima sezione penale hanno accolto il ricorso del procuratore generale della Corte di Appello di Ancona contro la sentenza che aveva riconosciuto le attenuanti generiche all'imputato sulla base del fatto che era incensurato, e hanno rideterminato la pena in otto mesi di reclusione. I supremi giudici, nella sentenza n. 3635, spiegano che le nuove norme, diventate già legge quando il tribunale di Urbino ha emesso la condanna in questione, "si pongono all'evidenza l’ obiettivo di restituire effettività alla sanzione penale, impedendo l’ uso indiscriminato di benefici che il legislatore ha inteso riservare a situazioni specifiche, più ristrette di quelle che precedentemente li autorizzavano".