Cassazione, confermata la condanna per Bossi: vilipendio

Il reato, tuttavia, dovrebbe essere
coperto dall’indulto. A ogni modo trattandosi di sospensione della condizionale per una
pena pecuniaria, non c’è alcun rischio carcere

Roma - È stata confermata dalla Corte di cassazione la condanna per vilipendio alla bandiera nei confronti del leader della Lega Nord Umberto Bossi. A deciderlo è stata la prima sezione penale della Suprema corte che ha respinto il ricorso dell’ex ministro. Non solo. I giudici di legittimità hanno revocato la sospensione condizionale della pena, che ammontava a una multa di tremila euro. Il reato, tuttavia, dovrebbe essere coperto dall’indulto. A ogni modo trattandosi di sospensione della condizionale per una pena pecuniaria, non c’è alcun rischio carcere. Il Senatur era stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena il 23 maggio del 2001 (Tribunale di Cantù). Poi il 14 novembre del 2006 la pena era stata convertita dalla Corte d’appello di Milano in una multa di 3 mila euro.