Catania, blitz anti mafia: 47 finiscono in manette Sequestri per 400 milioni

Un altro duro colpo ai boss di Cosa nostra: 47 arresti e beni sequestrati per più di 400 milioni di euro. Arrestato anche un deputato regionale. Cinque anni di indagini. Il comandante dei Ros, Ganzer: "Azzerati i vertici della mafia etnea"

Catania - Ancora un duro colpo a Cosa nostra. Un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 47 indagati, tra cui esponenti di spicco di Cosa nostra e amministratori, è stata eseguita la notte scorsa da carabinieri del Ros tra Sicilia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. I militari hanno sequestrato beni per 400 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Gip Lombardo su richiesta della Dda, riguarda anche pubblici amministratori ed imprenditori. I reati ipotizzati sono associazione mafiosa, omicidio, estorsioni. 

In manette anche un deputato siciliano Tra i politici arrestati nell’operazione antimafia della procura di Catania il deputato regionale Fausto Fagone, Giuseppe Tomasello, ex assessore di Palagonia, Paolo Sangiorgi consigliere provinciale, e un altro amministratore di Palagonia, Francesco Ilardi. Rigettata dal gip etneo la richiesta per un altro deputato regionale: Giovanni Cristaudo. L’inchiesta che ha portato all’arresto di 47 persone tra esponenti di spicco di Cosa nostra, imprenditori e amministratori, è quella che nei mesi scorsi ha accertato collusioni tra mafia, politica e imprenditoria e nella quale risultano indagati anche il governatore siciliano Raffaele Lombardo e il fratello Angelo, estranei comunque al blitz di questa notte: collaboratori di giustizia avrebbero parlato di favori e voti assicurati ai due, ma non sono state dimostrate condotte agevolative nei confronti dell’organizzazione mafiosa da parte dei fratelli Lombardo. 

Il generale Ganzer: "Azzerata Cosa nostra etnea" "È un intervento che azzera i vertici di Cosa nostra, non solo a Catania e non solo, quindi, le storiche famiglie Santapaola o Ercolano, ma anche cosche altrettanto importanti tra Ramacca, Caltagirone, Palagonia e Misterbianco". Lo ha detto al Gr1 il comandante del Ros Giampaolo Ganzer, in merito all’operazione antimafia di Catania che ha portato all’arresto di 47 persone e al sequestro di beni per oltre 400 milioni di euro. "L’inchiesta - ha aggiunto l’alto ufficiale dell’Arma - ha individuato le interferenze mafiose nell’economia e i rapporti di corruttela con i pubblici amministratori, politici di livello regionale, provinciale e comunale, nonchè le compromissioni di numerosi imprenditori, alcuni dei quali espressione diretta di Cosa nostra. Imprenditori di tutti i settori - ha sottolineato il capo del Raggruppamento operativo speciale - dalla grande distribuzione all’edilizia, al commercio, al movimento terra, ai trasporti e alla ristorazione. Si tratta della più importante operazione anche sotto il profilo imprenditoriale, frutto di cinque anni di indagine".