Catricalà contro la fusione Abi-Ania: «Un mostro»

da Milano

A2A, l’utility nata dalla fusione di Aem Milano e Asm Brescia, ha fatto un altro passo verso la normalizzazione dopo le turbolenze delle settimane scorse: il consiglio di sorveglianza ha infatti nominato, «in pieno accordo» come dice un comunicato, il nuovo consiglio di gestione che vede presidente Giuliano Zuccoli, vicepresidente Luigi Morgano, assieme ai consiglieri Mario Cocchi, Giovanni Gorno Tempini, Francesco Randazzo, Renato Ravanelli, Simone Rondelli e Paolo Rossetti. Restano ora soltanto due adempimenti: il consiglio di gestione dovrà nominare i due direttori generali (Ravanelli e Rossetti) e il 31 marzo l’assemblea della società si riunirà per eleggere il sostituto di Morgano nel consiglio di sorveglianza, che dovrebbe essere Giovanni Rizzardi, indicato dal Comune di Brescia. Morgano, eletto nello stesso consiglio, si era dimesso pochi giorni dopo per passare alla gestione. Una mossa un po’ a sorpresa, ma che sembra azzeccata: Morgano è stato infatti vicesindaco di Brescia con delega alle municipalizzate e conosce bene Asm. Non solo, ma ha seguito tutte le trattative per la nascita di A2A e si dice abbia buoni rapporti con Zuccoli. Un altro nome da rilevare è quello di Cocchi che, con un certo scalpore, era rimasto escluso dal consiglio di sorveglianza, pur essendo candidato. Ora avrà un ruolo più vicino alla gestione della società e questo può significare qualcosa, visto che è entrato nel consiglio in rappresentanza del finanziere Romain Zaleski, cui fa capo una quota in Asm-A2A. Tra l’altro, Zaleski ha anche una partecipazione del 10% in Edison, controllata pariteticamente da A2A ed Edf. Gorno Tempini è invece direttore generale di Mittel e, si dice, buon navigatore di consigli. Insomma, ha commentato un personaggio che ha seguito la vicenda, «adesso hanno solo da lavorare dopo che è stata chiusa una fase di tensione drammatica e anche melodrammatica».
E proprio su Edison la nomina del consiglio di gestione di A2A ha sbloccato i giochi: domani si riunisce il cda di Delmi, che controlla Foro Buonaparte assieme a Edf attraverso Transalpina. Il cda indicherà cinque dei dieci componenti del consiglio Edison, cui si aggiungeranno due indipendenti, uno dei quali sarà probabilmente Zaleski. «A questo punto il rinnovo del patto con Edf, se non sarà disdetto entro il 15, verrà rinnovato automaticamente», ha riferito il futuro direttore generale di A2A, Ravanelli.