Il Cav: "La gente sta con noi La sinistra vuole la guerra civile"

Il presidente del Consiglio "snobba" il Quirinale: "Non ci penso, voglio continuare a governare e impedire alla sinistra di ritornare al governo, perché conosciamo cosa ha fatto negli anni in cui ha avuto questa responsabilità". Poi torna a bacchettare la sinistra: "Gli italiani apprezzano la nostra resistenza alla calunnia, al fango, alle bugie che quotidianamente ci vengono buttate addosso". Alfano: "Io il delfino di Berlusconi? No, il presidente si ricandiderà anche nel 2013"

Roma - Il Cavaliere mette fine alla ridda di voci che girano sui progetti per il suo futuro politico: "Non penso affatto di andare al Quirinale, penso a governare, a continuare a governare e soprattutto impedire alla sinistra di ritornare al governo, perchè conosciamo ciò che è stata capace di fare negli anni in cui ha avuto questa responsabilità: più spese e più tasse sempre e comunque". Berlusconi non perde occasione per attaccare l'opposizione: "La sinistra vuole lasciare le frontiere non aperte ma addirittura spalancate per attirare il numero maggiore possibile di immigrati cui dare, da qui a 5 anni il voto, con la convinzione che possano votare per loro". "Una strategia per cambiare gli equilibri della bilancia elettorale che dal 1946 ad oggi è sempre stata favorevole ai moderati e al centrodestra".

"Ho visto gli ultimi sondaggi, gli italiani mostrano di apprezzare il nostro lavoro che abbiamo fatto in questi tre anni". Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi parlando a Siena ad una manifestazione elettorale del centrodestra per sostenere la candidatura di Alessandro Nannini. "Gli italiani apprezzano la nostra resistenza alla calunnia, al fango, alle bugie che quotidianamente ci vengono buttate addosso dall’opposizione e che hanno portato nella vita politica un clima da guerra civile"

"Conosciamo ciò che la sinistra è stata in grado di fare negli anni in cui ha governato: più spese e più tasse sempre e comunque. Ma anche nei programmi che adesso annuncia si colgono cose assolutamente negative per il nostro paese e per i nostri cittadini. Al primo posto nel programma economico mettono addirittura la riapprovazione dell’imposta comunale sugli immobili, l’Ici, che graverebbe su tutte le case degli italiani. Al secondo posto il raddoppio dell’imposta sui redditi finanziari dei bot, dei cct e delle che porterebbero dal 12,50 al 25 per cento. Al terzo posto addirittura un’imposta patrimoniale sui beni delle famiglie italiane". 

A confermare  i propositi del Cavaliere ci pensa anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano che assicura: "Berlusconi sarà ricandidato nel 2013 e noi lo sosterremo". Per Berlusconi, ad ogni modo, "c’è una differenza antropologica tra noi e i personaggi della sinistra: noi amiamo fare il bene, godiamo facendo il bene, loro al contrario godono facendo il male". "Abbiamo una sinistra che ha portato nella vita politica un clima da guerra civile - ha aggiunto - più conosco questi personaggi e più aumenta la paura nei loro confronti".

"Io non ho mai pensato al Quirinale, penso solo a governare e credo che mi terrò questa responsabilità fin quando mi sembrerà che sia indispensabile ad essere io a quel posto. Sono consapevole che i cimiteri sono pieni di persone che erano indispensabili, però credo che la mia parte politica abbia ancora bisogno di me".  

Sarà Alfano il dopo Berlusconi? Il Guardasigilli si smarca dal ’gioco del delfinò e, alla domanda di Telerama nel corso di un giro elettorale nel Salento, ribadisce che "Berlusconi sarà ricandidato nel 2013 e noi saremo lì a sostenerlo".