A cena dai suoceri con l’autista Il leghista col vizio dell’auto blu

In tempi di auto blu, anche le bugie sono cresciute. Non hanno più le gambe corte, ma le gomme grandi, cerchi in lega compresi. Proprio come quelle montate sulla Lancia Thesis e sulla Audi A6 a disposizione del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il leghista Edouard Ballaman, nato svizzero in quel di Vallenried, nel ’62, per poi ritrovarsi eletto, un po’ più grandicello, alla nostra Camera dei deputati nel collegio di Sacile (Pordenone).
La bugia di cui si parla, stando al lavoro d’inchiesta svolto dai colleghi del quotidiano udinese Messaggero Veneto, sarebbe sua; l’aver dichiarato in pubblico, con tanto di conferenza stampa all’uopo, di voler continuare a usare per gli spostamenti la sua vecchia Rover 75 personale. Questo in omaggio a quella che si poteva configurare come una nordica, nonché meritoria morale sparagnina, per non dire addirittura calvinista. Fatto sta che di fronte a quella excusatio non petita, i sospettosi cronisti friulani abbiano voluto vederci chiaro. Scoprendo così che nei suoi due anni e mezzo di presidenza del parlamentino, Ballaman ha usato le ammiraglie anche per una settantina di viaggi che tutto si possono dire, meno che di servizio.
Leggiamo fior da fiore dall’elenco pubblicato sul quotidiano udinese: 7 maggio 2008 trasferta a Milano, sulla Lancia Thesis, in compagnia della fidanzata, per assistere alla «fondamentale» partita di calcio Padania-Tibet, roba da ragionier Fantozzi; 14 ottobre dello stesso anno a Camponogara (Venezia), per una cena a casa dei genitori della suddetta fidanzata; 7 novembre a Campoformido (Udine) per accompagnare sempre lei, la fidanzata, dal dentista; 13 novembre ancora a Camponogara - sì, avete indovinato, con la fidanzata - per un’altra cena a casa dei futuri suoceri.
Si prosegue così, ma al volante dell’Audi A6, anche nel 2009, anno iniziato subito l’8 gennaio con una trasferta a Pasiano (Pordenone) per suoi impegni professionali e concluso da un’altra, con la medesima motivazione, il 28/12. Si è trattato di un anno peraltro intenso (42 trasferte private o di partito), costellato dai vai e vieni con l’aeroporto veneziano per vacanze all’estero (certo, con la fidanzata), dalle domeniche nella casa al mare di Santa Margherita di Caorle (sempre con lei) e ancora dalle cene a Camponogara, dai futuri suoceri, che nel frattempo sono diventati effettivamente tali.
I numerosi impegni, ovviamente anche quelli da presidente del Consiglio regionale, lo costringono però a rimandare il viaggio di nozze almeno fino al 7 gennaio di quest’anno, iniziato appunto in quella data con uno spostamento dal Friuli all’aeroporto milanese della Malpensa - dopo il convolo (a nozze) viene ovviamente il volo (per mete lontane) - a bordo dell’Audi. Stessa vettura utilizzata poi per il ritorno, dalla Malpensa a casa, il 23 dello stesso mese, facendo supporre che l’auto sia rimasta lì, nel parcheggio dello scalo lombardo.
La sua replica, dopo l’uscita dell’inchiesta del Messaggero Veneto, è stata più che stringata: «No comment. Seguo le disposizioni del segretario regionale del Consiglio». Intanto, però, si sa che la Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia ha aperto un’inchiesta per verificare eventuali danni erariali derivati dall’uso improprio delle auto blu. Circostanza che ha strappato a Ballaman un asciutto «i miei legali valuteranno come comportarsi». Un suggerimento agli avvocati: se è vero che il giorno di quella sua excusatio non petita era il primo aprile 2008, potrebbero dire che aveva scherzato.