Centocinquanta foto per il futuro del Tibet

Un libro per finanziare scuole, ospedali e acquedotti

Miriam D’Ambrosio

«Per ogni oscurità c’è una luce», anche la luna ha due facce, quella in ombra e quella toccata dal sole. Così è per la tristezza: si può volgerla in pace. Per la paura, trasformata in perseveranza, per il dubbio cambiato in fiducia verso sé stessi. Parole coraggiose che affidano ogni potere alla mente, «più potente di qualunque oggetto materiale».
Centocinquanta frasi accompagnate da emozionanti fotografie del Tibet, racchiuse in un volume chiamato Visioni di saggezza - Le risposte di un maestro tibetano per una vita migliore.
Un libro, da domani in vendita con il Giornale, da consultare quotidianamente, da sfogliare per perdersi in quelle vallate di luce verde e d’oro e ombra fredda, tra volti rotondi e occhi scuri di vecchi e bambini che si somigliano perché hanno lo stesso guizzo negli occhi. E trovarsi in mezzo a un popolo dai colori accesi, rosso, turchese e giallo a sottolineare sorrisi e sbadigli di fanciulli, lampade e offerte nei monasteri sontuosi e caldi di colore e luce.
Il maestro tibetano del titolo è il Lama Gangchen, entrato in monastero all’età di cinque anni, studioso già dall’adolescenza di medicina, astrologia, filosofia e meditazione, reincarnazione del lama guaritore Kacen Sapenla.
Le Visioni di saggezza sono un mezzo per sostenere i progetti umanitari seguiti dal Lama, la costruzione di scuole, acquedotti e ospedali in Tibet, Nepal, India. Gangchen è fondatore di due realtà nate nel 1992. La prima è la «Lama Gangchen World Peace Foundation», organizzazione non governativa, affiliata al Dipartimento di Informazione Pubblica delle Nazioni Unite, che sostiene i programmi Onu per promuovere l’autosufficienza dei paesi in via di sviluppo. La seconda, nata poco dopo, è la «Help in action» che si occupa di adozioni a distanza e di progetti umanitari che riguardano centri sanitari, scuole, monasteri, sviluppo ambientale a favore dei paesi dell’Himalaya.
«Help in action» si basa esclusivamente sul volontariato.
Le foto scattate sono un percorso in un mondo che ci è accanto, silenzioso e mistico contro il nostro rumore, una narrazione per immagini che commenta, in qualche modo, le parole scarne, incisive, lapidarie. Il messaggio del Lama è sempre abbinato a un immagine, un frammento di verità sul volto di un vecchio o di un bambino. L’impressione forte è quella di una serenità invadente e necessaria. Fatta di paesaggi che spingono al respiro profondo e fresco, di laboriosità, devozione, cura dei cuccioli umani e non, bellezza.
Un cammino verso la saggezza iniziato duemilacinquecento anni fa dal principe Siddharta: la voglia di combattere «gli effetti collaterali negativi dello stile di vita moderno» cercando la vera felicità dentro di noi, scoprendo che «la paura complica tutto», «le azioni negative diminuiscono la nostra forza». Domande, parole di una semplicità disarmante. «Sii occupato in modo sereno» è in assoluta contraddizione con il concetto di occupazione occidentale, capace di generare ansia e fretta, esclusione di serenità. Questo libro è una piccola sfida, un dono (per un insolito «Buon Natale») «ad un amico come buon auspicio», è scritto sulla prima pagina. La possibilità di assimilare una frase al giorno, fino a dire con convinzione: «Fai la pace con tutto e fai tutto con pace».