Cernobbio, Almunia: "Ripresa a inizio 2009"

Il commissario Ue riconosce come sia in corso "un grave rallentamento dell’economia" superiore al previsto. Da qui la necessità di creare maggiore trasparenza sulle riserve petrolifere. E all'Italia: "Costo del lavoro troppo alto"

Cernobbio - Il commissario Ue per gli affari economici, Joaquin Almunia, riconosce come sia in corso "un grave rallentamento dell’economia in Europa e Stati Uniti", superiore a quanto previsto, mentre una possibile ripresa potrebbe avvenire solo "all’inizio del 2009". Parlando al workshop Ambrosetti di Cernobbio Almunia ha spiegato come, in ogni caso sia "difficile fare previsioni per il futuro".

La speculazione petrolifera Almunia si è poi detto favorevole all’introduzione di misure da parte dell’Unione Europea per "creare maggiore trasparenza sulle riserve petrolifere, che devono essere aggiornate su base settimanale" in modo da ridurre la speculazione sui prezzi del greggio. Almunia ha, quindi, spiegato che la crisi economica può avere "un effetto sulla riduzione dei prezzi del petrolio" come avvenuto in queste settimane, effetto che però agisce "solo nel breve termine".

Serve produttività "Per poter sostenere il potere d’acquisto bisogna far crescere la produttività, ridurre il costo unitario del lavoro e aumentare così la competitività". Questa l’opinione del commissario Ue per gli affari economici a chi gli chiedeva delle misure da adottare in Italia per sostenere i consumi ricordando come l’aumento dei salari nominali "non porterebbe a nulla" a causa dell’inflazione. Almunia ha ricordato come "in Italia il costo del lavoro è cresciuto molto di più rispetto all’area euro", con riflessi negativi sulla competitività, una situazione "che avviene anche in Spagna". Per questo occorre agire "sul costo del lavoro unitario".