"Per chi frequenta questi corsi è come andare dallo psicologo"

Luca Mazzucchelli: "C'è molto disagio e la meditazione spaventa meno della terapia"

Cosa spinge le persone a meditare in gruppo e a coltivare anima e corpo? È solo moda del momento o c'è qualcosa di più? Ne abbiamo parlato con Luca Mazzucchelli, psicologo e vice presidente dell'Ordine degli psicologi della Lombardia. L'effetto «terapia» di parecchi corsi è evidente. Esiste solo un rischio a detta dello psicologo. E cioè sono in parecchi quelli che avrebbero bisogno di un serio percorso di psicoterapia ma ripiegano su sedute di meditazione, individuali o di gruppo. Scegliendo quindi la strada più facile ma non quella che porta ad affrontare a fondo i problemi.

Mazzucchelli, come va interpretata questa tendenza olistica del fitness?

«È un passo positivo. Corpo e anima sono due facce della stessa medaglia. Agendo sulla mente si provocano dei cambiamenti fisici, così come agendo sul corpo si scoprono della parti assopite della mente e dell'anima. Si mette in moto la testa».

Cosa spinge la gente a non limitarsi alla palestra tradizionale ma a cercare anche una cura dello spirito?

«C'è un disagio da colmare. E tante discipline di meditazione spaventano meno rispetto a un percorso psicologico, sono più accessibili».

Qualcuno sostituisce i corsi con le sedute di psicoterapia?

«Capita. È più difficile scegliere di andare dallo psicologo anziché iscriversi a un corso. I corsi sono comunque un ottimo primo passo. Però per lavorare più sul profondo di se stessi ci vuole una terapia psicologica. Ognuno ha una chiave d'accesso per arrivare al cambiamento: per qualcuno è più semplice, per altri meno».

È utile lavorare in gruppo per lavorare su se stessi?

«Il gruppo è un valore aggiunto, amplifica le motivazioni. Ma non tutti sono portati a questo: c'è chi in gruppo si blocca. Ed è interessante approfondirne i motivi. Indagare su stessi aiuta a diventare più forti».

Anche la psicologia si affida a qualche insegnamento di provenienza orientale?

«Il Mindfulness, di derivazione buddista, aiuta a prestare attenzione al qui e ora per risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un'accettazione di sé. È una disciplina integrata nel percorso terapeutico».

Quindi psicologia e fitness hanno uno spazio di lavoro comune?

«Eccome. Basti pensare che nelle palestre ci sono spesso degli psicologi a fianco del coach per aiutare a raggiungere gli obbiettivi e mantenere le motivazioni». MaS

Commenti

i-taglianibravagente

Mar, 01/03/2016 - 11:53

Solo Dio salva caro il mio psicologo....e soprattutto lo fa gratis. Si cerchi un lavoro. Gesu' e' vivo e nella preghiera scopriamo che tutto il bene di cui abbiamo veramente bisogno e' a nostra disposizione GRATIS.