Chi l'ha visto Henry Woodcock? Fa footing assieme alla Sciarelli

Una cosa è sicura: in questo caso il paparazzo non ha mai pensato di chiedere soldi al giudice Woodcock per evitare la pubblicazione delle foto. Qui, adottare il famigerato «metodo- Corona», sarebbe stato molto rischioso. Al centro dei clic presentati oggi in copertina dal settimanale Chi c’è infatti proprio lui: il magistrato parte(nopeo) e parte (anglosassone) immortalato in compagnia della giornalista televisiva Federica Sciarelli, volto noto a chi - almeno una volta nella vita - ha visto Chi l’ha visto?. Titolo di prima pagina: «La strana coppia», roba che fa rivoltare nella tomba Walter Matthau e Jack Lemmon che non si sono mai sognati di correre insieme nel parco come hanno fatto invece il pm e la reporter acchiappa- desaparecidos.
Come si suol dire, l’obiettivo del fotografo è implacabile: durante la loro seduta di footing nel verde il magistrato sfoggia infatti un abbigliamento sportivo da brivido, mentre la giornalista evidenzia uno stato di forma non propriamente tonico. Entrambi corrono liberi e felici capelli al vento (nel caso di Woodcock l’evidente stempiatura non lascia ben sperare circa il suo futuro tricologico). Dopo l’allenamento, una passeggiata tra le vie del centro potentino e il trasferimento a cena dove - come documentano le foto di Chi - i due danno l’impressione di divertirsi un mondo, complice l’ambiente decisamente informale della trattoria.
Lo «scoop» sull’incontro Woodcock-Sciarelli ha battuto sul filo di lana altre importanti «esclusive» della rivista diretta da Alfonso Signorini che, per far spazio alla «strana coppia», ha dovuto rimpicciolire le seguenti tre «notizie-bomba»: «Clamoroso: Michelle Hunziker con il marito di Samantha De Grenet», «Per la prima volta a casa di Lady Diana» e «Katia e Ascanio: "Speriamo che sia femmina"». Sarà colpa dei Vip che «Henry John» ha frequentato recentemente per doveri d’ufficio, certo è che la deriva gossipara della toga in forza nella velenosa Procura di Potenza sembra ormai aver assunto la forza di uno tzunami patinato. Decine di servizi fotografici su riviste più o meno autorevoli con Woodcock «privato » in versione Fregoli: lui bambino in braccio a mammà; lui motociclista (in sella a un vecchio catorcio, promosso però dal furore incensatorio dei cronista al rango di «fiammante Harley Davidson »); lui «hippy» con un singolare zuccotto di lana in tinta con i colori della bandiera della Pace; lui al mare; lui in montagna; lui con il cane; lui con gli occhiali tenuti al collo da un vezzoso laccettino perlinato; lui con la moglie sulla copertina di DiPiù; lui nelle pagine interne con gli amici fidati (tra cui il macellaio suo «portavoce ufficiale» e il barbiere suo «portavoce ufficioso»).
Imperdibile il reportage di Donna Moderna sulla gioventù potentina che avrebbero adottato in massa il «look Woodcock» consistente in «abbigliamento casual, occhiali da sole e giubbotto da centauro». E per fortuna che il dottor Woodcock è uno che «non concede interviste» e mantiene «un profilo basso», altrimenti chissà cosa avremmo visto e letto...