Chimenti guida ancora il golf Ma vuole il volante del Coni

da Milano

Un successo grande. Il professor Franco Chimenti, napoletano di 69 anni residente a Roma, Ordinario di Chimica Farmaceutica alla “Sapienza“, dove è preside della facoltà di Farmacia, è stato rieletto alla guida della Federgolf per il quadriennio 2008-2012 con una cascata di adesioni. Gli sono piovute ieri nel corso dell’assemblea per il rinnovo delle cariche federali tenutasi all’hotel Michelangelo. È vero che lui era il solo candidato (in carica dal 2002) ma gli esiti dell’urna hanno assunto un peso assai prossimo all’unanimità: su 280 schede (per 2508 voti), favorevoli 2446 pari a una percentuale del 97,53 per cento.
Questa super vittoria, sottolineata da un lungo applauso, ha offerto a Chimenti l’occasione su misura di fare un annuncio ufficiale, a conferma di certi spifferi. «Emozionato e grato per l’affetto e la stima che mi avete da poco dimostrato - ha detto a tutti i presenti - io mi candiderò alla presidenza del Coni, le cui elezioni si terranno nel maggio 2009». E anche qui, applausi a pioggia. E poi una raffica d’interrogativi.
Se la scalata di Chimenti al Coni fallisse? Semplice: rimarrebbe a capo della Fig. E se la scalata di Chimenti al Coni risultasse vittoriosa? Semplice: si dimetterebbe dalla presidenza della Fig che dovrebbe indire nuove elezioni. E in quel caso, chi potrebbe essere l’epigono del Professore? Tutto meno che semplice. Perché, al di là del sicuro corteo di sorrisi, sarebbe guerra. Un vincitore della quale, stando a certe voci che già cominciano a circolare, potrebbe essere Riccardo Pisa, già vice presidente e creatore di Gardagolf. Tempo al tempo.
Chimenti, giustificando la propria decisione, ha spiegato di averne messo a parte già l’anno scorso l’attuale presidente «amico» del Coni Petrucci senza averne ricevuto alcun cenno di «sgradimento». E ha aggiunto che «sono già membro della Giunta Coni da quattro anni e penso di avere i titoli per puntare al traguardo che mi sono posto. Se ce la farò, sarà il mio un successo del nostro golf, ormai vicino al 100.000 tesserati, ricco di belle imprese, realizzate in questi anni dai Molinari ad altri, dalla Cavalleri alle altre. Partirei dall’idea di una divulgazione degli sport, tenendo conto che l’anno venturo il golf sarà, mi risulta, finalmente votato come disciplina olimpica, e che è ormai superata la remora di un golf giudicato come sport soltanto nobile. Mi piacerebbe molto che un giorno, procedendo passo dopo passo, si arrivasse a una televisione che davvero si occupa di tutti gli sport».
È velleitaria l’arrampicata di Chimenti? Una risposta non è facile. Stupirebbe tuttavia che un dirigente esperto, gallonato e anziano come lui si sia imbarcato in un’avventura da un possibile esito imbarazzante.
Altre notizie dall’assemblea. Andrea Agnelli, che era presente, è entrato nel nuovo Consiglio federale, introducendovi forza e prestigio. Aldo Stacchi, 86 anni, è stato nominato, su proposta di Chimenti, consigliere onorario. Ha ringraziato commosso, anche lui sommerso dagli applausi.