Chrysler ritorna in utile Soddisfatto Marchionne: "Nuova cultura d'azienda"

Chrysler torna a sfornare utili: 116
milioni di dollari nel primo trimestre, contro un rosso di
bilancio da 197 milioni di dollari nello stesso periodo del 2010

New York - Chrysler torna a sfornare utili: 116 milioni di dollari nel primo trimestre, contro un rosso di bilancio da 197 milioni di dollari nello stesso periodo dell'anno scorso. Per la casa automobilistica americana si tratta del primo risultato netto positivo dal giugno 2009, quando è uscita dall'amministrazione controllata per passare sotto il controllo Fiat. "La positiva performance di Chrysler è frutto di una nuova cultura d’azienda", ha sottolineato l’amministratore delegato della Chrysler, Sergio Marchionne.

Chrysler torna a sfornare utili Il fatturato della società guidata dall`amministratore delegato Sergio Marchionne è stato di 13,1 miliardi di dollari, in aumento del 35 per cento rispetto ai 9,7 miliardi del primo trimestre 2010. Gli obiettivi prefissati sul 2011 sono stati confermati. Il progresso dei ricavi è stato dovuto principalmente all`aumento dei volumi e al rinnovo della linea prodotti. "I risultati finanziari e di vendite sono migliorati e mostrano che la nostra linea di prodotto rinnovata sta guadagnando forza nel mercato e presso i clienti", ha commentato Marchionne, che oggi alle 16 ora italiana terrà una conference call con gli analisti. L'utile operativo è stato di 477 milioni rispetto ai 143 di un anno prima mentre l'utile lordo (Ebitda) è arrivato a 1,171 miliardi rispetto a 787 milioni del primo trimestre dell`anno scorso. La liquidità dell'azienda è cresciuta a 9,9 miliardi di dollari rispetto a 2,5 miliardi; in crescita anche il free cash flow, a 2,5 miliardi da 1,6. Sul risultato dell'utile lordo hanno pesato secondo Chrysler i costi della pubblicità e i costi industriali relativi al lancio di 16 nuovi modelli.

Le vendite salgono del 18% Chrysler ha reso noto che le vendite di veicoli in tutto il mondo sono salite del 18 per cento, a 394mila veicoli, rispetto al primo trimestre 2010. La quota di mercato negli Usa è salita al 9,2 per cento rispetto al 9,1 precedente mentre in Canada è aumentata di un intero punto percentuale al 14,7 per cento. Sul risultato dell'utile lordo hanno pesato, secondo Chrysler, i costi della pubblicità e i costi industriali relativi al lancio di 16 nuovi modelli. Chrysler ha confermato le previsioni per il 2011, con obiettivo di fatturato superiore ai 55 miliardi di dollari, utile operativo sopra i 2 miliardi, Ebitda sopra i 4,8 miliardi, e utile netto tra 200 e 500 milioni. Il free cash flow si assesterà secondo l'azienda sopra il miliardo. Fiat ha annunciato il 21 aprile l'intenzione di esercitare l'opzione call che consente di aumentare la propria quota in Chrysler dall`attuale 30 al 46 per cento, quando Chrysler completerà l'annunciato rifinanziamento del debito contratto con i governi statunitense e canadese. La quota Fiat dovrebbe poi salire al 51 per cento, ricorda Chrysler, al raggiungimento degli obiettivi di performance atteso nel quarto trimestre 2011.

La soddisfazione di Marchionne Marchionne si è detto soddisfatto dei risultati incassati dalla Chrysler. "L’aumento delle vendite e la performance finanziaria nel primo trimestre - ha spiegato l’amministratore delegato della Chrysler - dimostrano che il ringiovanimento della nostra gamma di prodotti sta prendendo piede sul mercato con l’apprezzamento dei clienti". Secondo Marchionne, infatti, "questi risultati sono la testimonianza del duro lavoro e della dedizione dei nostri dipendenti, fornitori e dealers, che insieme stanno aiutando Chrysler a creare una nuova cultura corporate fondata sulla qualità dei nostri prodotti e processi e, semplicemente, su solidi principi di management".