Cibo e crisi: tradizione e boom dei piatti pronti

Regge la spesa alimentare nel primo trimestre 2009 (-0,1%) anche se  cambiano in parte le abitudini alimentari degli italiani. Ritorno ai piatti della tradizione. Verdure in vaschetta: +16,7%. Crescono i prodotti-salute

Parma - Regge la spesa alimentare nel primo trimestre 2009 (-0,1%) anche se in tempo di crisi, cambiano in parte le abitudini alimentari degli italiani. E se vanno bene gli alimenti tradizionali come la pasta (+2,4%), le carni avicole (+2,7%) e il pesce (+3,6% per fresco e decongelato, +2,7% per il surgelato), è vero boom per le vaschette pronte di verdura (+11,6%). Lo rileva Federalimentare nel rapporto sulla spesa degli italiani presentato nell’assemblea annuale ospitata all’Unione parmense degli industriali.

La prima tendenza dei consumi alimentari in tempo di crisi - rileva Federalimentare - è il ritorno degli italiani ai piatti tradizionali, come è il caso della pasta ma è da sottolineare anche l’eccezionale performance delle verdure pronte in vaschetta che nel 2008 hanno evidenziato una crescita del +16,7% e che nei primi tre mesi del 2009 confermano questa ricerca del consumatore verso il binomio "qualità e servizio", segnando un balzo dell’11,6%. Negli ultimi 10 anni - sottolinea Federalimentare - le quantità di verdure pronte per l’uso in sacchetto acquistate dagli italiani sono triplicate e trovano spazio nel carrello della spesa di quasi 1 italiano su 2.

Secondo il Nielsen Consumer Confidence Survey, i primi piatti pronti sono aumentati nel 2008 addirittura del 47,2%. Infine, altra tendenza degli italiani in tempo di crisi è il boom del carrello salute. In crescita i prodotti senza grassi (+24,7%), quelli senza glutine (+17,2%), i prodotti light (+7,7%), i prodotti di soia (+4,7%), i probiotici (+4,3%), i prodotti ipocalorici (+1,4%) e quelli integrali (+2,2%).