Una cicogna abita a Quezzi

Compare e scompare, all’alba e al tramonto, con le sue grandi ali e il suo lungo collo, elegante come in una fiaba di Esopo e sfuggente come un avventizio personaggio di una puntata di Lassie: c’è una cicogna bianca nei cieli di Quezzi e la sua presenza ha già assunto i contorni di una leggenda.
Bambini, vecchi, semplici cittadini di questo quartiere a pochi passi dal centro di Genova giurano di averla vista volare qua e là, di averla vista posarsi sui tetti e cercare chissà cosa tra auto e cemento; eppure nessuno ha ancora capito dove abbia messo su casa e dove abbia nascosto le uova in questa stagione che è , per la sua specie, tempo di covata.
Chi è cresciuto da quelle parti sostiene che abbia trovato il suo habitat al Molinetto, piccolo borgo alla sorgente di un torrentello della Val Bisagno, dove un tempo si andava a far l’olio nel frantoio e dove sono tante le rane e le bisce con cui potrebbe pasteggiare.
Ma è più bello pensare che stia cercando un tetto dove posarsi per annunciare, come credevano gli antichi, prosperità, fecondità o un bel bebè in arrivo.