Alla Claque Pubblico in scena con Di Marco e i Soggetti Smarriti

Un medaglione in bronzo incastonato nel castello cinquecentesco e la conferenza «Un Premio Nobel in Riviera» per celebrare Guglielmo Marconi domani alle 16 in Via dell'Arco 38 a Santa Margherita Ligure. Promosso dall'Associazione Spazio Aperto, l'appuntamento traduce quel legame stretto con la città che Marconi frequentò assiduamente, e con la Liguria, uno dei principali teatri dell'era pionieristica delle radiocomunicazioni. Proprio dal suo yacht Elettra, ancorato nel porto di Genova, nel marzo 1930 con un semplice clic accese l'Esposizione mondiale della Radio a Sydney. E nel '33, da una terrazza del Miramare di Santa, trasmise i primi segnali ad un battello al largo di Piombino. E uno dei sedici pezzi in cui fu diviso il suo panfilo si trova nel parco di Villa Durazzo. Un complesso intreccio di relazioni, studi ed esperimenti fondamentali nel campo delle alte frequenze, condotti proprio dal porticciolo tra il '31 e il '37, lo hanno portato ad apprezzare l'ospitalità sammargheritese. Tant'è che il centenario del Nobel diventa pretesto per raccontare quel Marconi cosmopolita, inventore e imprenditore che mette in contatto il mondo. Ecco il medaglione in bronzo a lui dedicato commissionato da Giulio Ciana, presidente dell'Associazione, allo scultore Lorenzo Cascio; incastonato nel castello a traguardare il lungomare, giù fino a Sestri Levante, a Torre Marconi da dove il fisico trasmetteva. Domani a tracciarne profilo e storia sarà Giovanni Pelagalli, fondatore e direttore del Museo della Comunicazione di Bologna, nella cui sala dedicata a Marconi, la figlia Elettra, che interverrà telefonicamente, esclamò: "Qui mi padre rivive". L'ingresso è libero e gratuito. Per informazioni spazioaperto.sml@alice.it.