Claudio Bisio e Sandra Bonzi: autobiografia di una coppia

«Essere un cabarettista genovese è una garanzia, il marchio è forte». Così dice Andrea Possa, uno dei «Soggetti Smarriti», per delineare il momento del cabaret in città. Cabaret che significa divertimento, ironia, senso dell’umorismo, satira. Ecco: questa benedetta satira che è attaccata un po’ da tutti, perché si dice, mancano oggi testi, autori, idee. Ma è proprio così? «Genova è sempre stata una città del cabaret - ricorda sempre Possa - e anche oggi molti artisti di casa nostra sono perfettamente alla ribalta».
Già. Ad esempio proprio in questi giorni è scoppiata la «mania del bidello», quel personaggio non conosciuto portato all’Isola dei famosi da Simona Ventura. Ebbene: il bidello è stato imitato dal genovese (in verità di adozione) Michelangelo Pulci. Uno che da anni fa cabaret insieme ad Alessandro Bianchi (oggi sono in due trasmissioni Tv: «Scorie» e «Neurovisione»). Pulci ha scoperto questo personaggio («Simona... aaa...) e la sua imitazione è già un cult.
Pulci, ancorché abruzzese, ha fatto la scuola dello Stabile, poi ha iniziato con i suoi mitici «Cavalli Marci», ha ritrovato il suo amico Bianchi e il duo oggi è molto richiesto e sarà al «Colorado Cafè» nella prossima edizione. Come è arrivato al «bidello»? Pulci commenta: «Me lo ha chiesto un autore di storie. E poi la mia fidanzata, che è innamorata del personaggio del bidello. Non pensavo che sarebbe piaciuta così tanto». Capponi (il nome del partecipante all’Isola) passa dal pianto alla risata in modo unico: «Questo mi ha colpito molto - ha detto Pulci - pur essendo un esibizionista, ha un pudore incredibile». Insomma personaggi che all’artista piacciono molto, proprio essere borderline, essere cioè al confine, un po’ «esserci», un po’ «farci». Successone comunque.
Ma altri genovesi sono alla ribalta: Andrea Di Marco a «Zelig Circus» sta esplodendo con le «sintesi» di canzoni celebri. Andrea farà parte anche del nuovo gruppo che si sta formando. Titolo: «Belo-Horizonte», coordinamento di Marco Fojanini, una band di moltissimi elementi con due nomi femminili, Samuela Barattella, Simona Guarini e poi i Soggetti Smarriti, Alessandro Bergallo, Marco Arena, Carlo Cicala, Damiano Lanutti e tanti altri. Due spettacoli al mese al Teatro della Gioventù. Mentre, a livello nazionale, i «nostri» funzionano. Max Novaresi, che fu un protagonista del «Comedy Club», continua al fianco di Simona Ventura come autore di «Quelli che il calcio...» ed inoltre tiene un programma radiofonico (su Radio 101) tutti i primi pomeriggi. Balbontin e Ceccon sono a «Colorado Cafè», insieme a Fabrizio Casalino che ha avuto un notevole successo con la Gialappa’s. Continuano a fare gli autori Carlo Denei (Striscia la notizia) e Graziano Cutrona. Gigioneggia Daniele Raco e sale alla ribalta un genovese (che vive a Milano) Giovanni Vernia, il «discotecaro» di Zelig.