Coetzee alla Milanesiana Il Nobel legge Slow Man

Ieri sera lo scrittore sudafricano ha presentato il suo ultimo libro ancora inedito. Oggi alla Mediateca incontra i lettori. Stasera Patti Smith al Dal Verme

Sabrina Cottone

Slow man è l’ultimo libro di J.M. Coetzee e la lentezza che racconta il titolo è quella di un uomo di sessant’anni che in un incidente in bici perde una gamba. Paul Rayment decide di accettare il caso, rifiuta la protesi, rifiuta l’aiuto degli amici e va via. È l’inizio di un’avventura umana che alle soglie della vecchiaia lo porta a reinventarsi la vita e l’amore. Accade l’incontro con Marijana, l’infermiera croata che si prende cura di lui, e poi l’improvviso arrivo di Elizabeth Costello, nota scrittrice australiana che gli rivoluziona ancora sentimenti e orizzonti.
Il romanzo è inedito, l’originale inglese si può prenotare per il prossimo autunno, qualche mese dopo seguirà la traduzione italiana. Ma gli appassionati di letteratura e dello stile appuntito di Coetzee hanno potuto assaggiare un’anteprima durante un reading molto particolare, l’evento letterario di punta della Milanesiana, che ha visto tra il pubblico Umberto Eco e signora, Roberto Calasso con la moglie, Rosellina Archinto. Ieri sera al Teatro Dal Verme (che da quest’anno ha sostituito palazzo Isimbardi come sede del festival) a leggere brani da Slow man è stato l’autore, premio Nobel 2003. La lettura è stata accompagnata da musiche di Bach e di Busoni nell’esecuzione di Michele Campanella e Monica Leone.
Stamattina lettori e curiosi avranno la possibilità di incontrare Coetzee alla Mediateca Santa Teresa (via Moscova 28) e di fargli tutte le domande che vogliono. Lo scrittore sudafricano, che ha insegnato a lungo negli Stati Uniti, da tre anni vive nel sud dell’Australia con la compagna Dorothy Driver. Ad Adelaide, la città in cui abita e dove fa il professore universatario, è ambientato il suo ultimo romanzo che Coetzee ha letto ieri sera al Dal Verme. È ad Adelaide, proprio come nella vita vera dell’autore, che il protagonista di Slow man si rifugia sessantenne. Coetzee è nato nel 1940 a Cape Town e a sessantadue anni si è trasferito in Australia, cambiando continente e anzi emisfero. Decisione che ha probabilmente segnato anche le pagine del romanzo. O almeno si può provare a chiederglielo, approfittando dell’appuntamento mattutino alla Mediateca. Un modo di importare dal Festival della Letteratura di Mantova il faccia a faccia con l’autore, chiacchierando anche di vecchi personaggi e vecchi libri. A partire dal professor David Lurie di Vergogna, uno dei suoi romanzi più noti.
Stasera la Milanesiana vira sulla poesia rock, con il concerto (a pagamento al Dal Verme) di Patti Smith.