Colletta, 8mila supermercati invasi da 120mila volontariper dare speranza ai poveri

La proposta della Fondazione Banco Alimentare: donare alimenti a lunga conservazione che poi saranno distribuiti a 8mila strutture che aiutano 1.400.000 poveri

In tempi di crisi la giornata della colletta alimentare assume un significato ancora più importante. Nei volti degli oltre 120mila volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, sparsi in 8.600 supermercati, un gesto di carità per aiutare quelle persone e quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine del mese e a comprare un pacco di pasta o una confezione di sugo. Da questa fondazione parte l'invito a donare alimenti a lunga conservazione che poi saranno distribuiti a oltre 8mila strutture caritative che aiutano 1.400.000 persone povere.

Le donazioni di alimenti ricevute durante la giornata nazionale della colletta alimentare andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana combattendo lo spreco di cibo. Soltanto nel 2010 oltre 65mila tonnellate di alimenti (per un valore di 210 milioni di euro). Un carico di oltre duemila tir. "Il momento storico che stiamo vivendo rimane molto delicato e drammatico - si legge nel volantino della fondazione - i poveri sono in costante crescita e sono sempre più prossimi a ciascuno di noi. Non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli - continua - una solitudine spesso avvertita da chiunque, poveri o ricchi". Nello spiegare questo gesto di carità, il Banco Alimentare spiega chiaramente che "Cristo, presente ora, colma quella solitudine, risponde a tutte le esigenze del nostro cuore". E proprio per questa esperienza, la fondazione proponie ad ognuno la Colletta Alimentare, perché "facendo la spesa per chi è nel bisogno, si ridesti tutta la nostra persona, cominciando a vivere all'altezza dei desideri del nostro cuore".