Colombia: guerriglieri dati in pasto ai coccodrilli

L'agghiacciante racconto emerge dalla deposizione di un ex militante delle formazioni paramilitari di estrema destra

"Usavamo i coccodrilli per uccidere i nemici". E' una rivelazione agghiacciante quella che arriva dalla Colombia. La Colombia dilaniata dalla guerriglia e dall'azione cruenta delle bande paramilitari. E proprio un ex militante delle Auc (Autodefensas unidas de Colombia), la formazione paramilitare di estrema destra che ha deposto le armi fra il 2003 e il 2006, è il protagonista di un racconto che sembra uscito da un film dell'orrore. Alfredo Argel si è soffermato sul caso di un uomo scomparso il 15 ottobre del 2000 e ha spiegato ai giudici che lo stanno processando l'orrenda fine del malcapitato: venne gettato vivo in un allevamento di coccodrilli. E diventò il pasto dei rettili. Purtroppo nella Colombia dei sequestri di persona che si protraggono per anni e anni, con gli ostaggi prigionieri nella giungla più impenetrabile, succedeva anche questo. I magistrati sono chiamati a giudicare i crimini di un gruppo delle Auc. I fatti sono avvenuti nella zona di Carmen de Bolivar, nel Nord del Paese. I guerriglieri delle Farc oggi sono in difficoltà ma continuano ad uccidere e gestiscono sempre profitti colossali grazie al traffico degli stupefacenti.