Coltellate per la sigaretta accesa sull’autobus

Fabrizio Tenerelli

da Bordighera

«Sono malato di cancro e mi rimane ancora poco da vivere. Quindi, faccio quello che mi pare, intanto la mia ora è vicina». È stato così che un disoccupato sanremese di 54 anni, Sergio Ferrero, ieri, a Bordighera, ha risposto a un passeggero che lo aveva rimproverato per essersi acceso una sigaretta sull’autobus. Tuttavia, i toni della discussione sono presto degenerati e dalle parole entrambi sono passati ai fatti. Sono spuntati i coltelli e ad aver avuto la peggio è stato l’incallito fumatore, ferito con una coltellata al volto e alla mano con cui aveva tentato di parare il colpo.
Ecco la ricostruzione dei carabinieri. Sono circa le 10.15, quando un autobus della linea Ventimiglia-Sanremo, si ferma davanti alla pensilina della chiesa di Terrasanta, sulla statale Aurelia. Laggiù sale, Enzo Carca, un operaio ortofrutticolo sanremese di 51 anni. Quest’ultimo resta in piedi, perché non ci sono più posti a sedere e si aggrappa a un sostegno lungo il corridoio. Passa qualche istante e nota che il passeggero che ha di fronte si accende con tutta tranquillità una sigaretta. A quel punto lo redarguisce, dicendogli che sull’autobus è vietato fumare. «Spenga subito quella sigaretta ­ afferma indignato -. Non vede che c’è un cartello con su scritto che è vietato fumare?». La risposta non si fa attendere: «Senta, sono malato di cancro ed ho le ore contate ­ replica il fumatore ­ Pensi un po' quello che può fregarmene degli altri o dei cartelli. Faccio quello che mi pare». Enzo, non contento dell’atteggiamento spavaldo e sbruffone, rincara la dose e alzando il tono della voce, afferma: «Guardi che forse non ci siamo capiti. Le ho già detto che deve spegnere quella sigaretta e che se vuole fumare deve scendere dalla corriera».
Sarebbe stato proprio in quel momento che Sergio, infastidito dai continui rimproveri e vedendo l’avversario accorciare minacciosamente le distanze, avrebbe estratto un coltello dalla tasca puntandolo contro il rivale. Non sapeva, tuttavia, di trovarsi di fronte a un’altra persona armata. E, infatti, quest’ultima ha estratto un coltello a serramanico ancora più grosso del suo e senza pensarci su due volte lo ha aggredito con un fendente allo zigomo. L’autista ha inchiodato e nel frattempo è sopraggiunta una pattuglia dei carabinieri allertata da alcuni passeggeri. Entrambi sono stati denunciati: l’aggressore per lesioni; il fumatore, che se la caverà con 20 giorni di prognosi, per resistenza a pubblico ufficiale (alla richiesta dei documenti ha dato in escandescenze) e tutti e due per porto abusivo di arma da taglio.

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