Commento Altro che crisi, in viaggio 7 italiani su 10

Gli italiani in vacanza sono una marea e l’Italia è assaltata da una marea di vacanzieri. Il boom c’è, nonostante il pessimismo congenito di Repubblica, che citando un sondaggio del Censis sostiene che solo il 40% degli italiani, circa 23 milioni quest’anno, fa le vacanze estive. Gli altri 35% rimarrebbero a casa per mancanza di denaro. Il dato è smentito da molte altre statistiche. Innanzitutto una rilevazione Sweg, a cura di Federpneus (Federazione di venditori di pneumatici), effettuata per Confesercenti, stima in 25 milioni gli italiani che nel 2010 vanno nelle ferie estive usando l’auto. Il totale che andrebbe in vacanza questa estate, secondo la rilevazione è 39 milioni, il 68%. Secondo un sondaggio di Federalberghi, gli italiani che passano una o più notti fuori casa questa estate sono 30 milioni, circa il 52%. Un’altra statistica, di Ipsos, porta al 71% la quota degli italiani che fanno vacanza tra giugno e settembre.
Questa stima non contraddice quella di Confesercenti e di Federalberghi, ma le conferma. Infatti, una parte rilevante di chi va in vacanza non passa le notti fuori casa, ma in una seconda casa. La tendenza al turismo della seconda casa è in aumento, perché la crisi ha indotto alla prudenza e al risparmio. E la flessione dei prezzi delle seconda case in proprietà (-4,7%, secondo la Gabetti) e in affitto (- 2,5%, per la stessa fonte) tende ad aumentare la domanda in tale settore. A parere di alcune fonti la domanda di seconde case è in aumento del 10% sul 2009, che per altro fu un anno di depressione del mercato immobiliare, anche a causa delle restrizioni bancarie ai mutui. Ora il sistema bancario è in ripresa e ciò contribuisce a spiegare perché è aumentato l’acquisto di seconde case. E, quindi, anche tenendo conto del fatto che molti di coloro che fruiscono di una seconda casa non si limitano a questa vacanza, ma vi aggiungono anche viaggi che comportano di stare fuori casa, non si va lontani dal vero, osservando che anche sulla base della rilevazione di Federalberghi gli italiani che vanno in vacanza si aggira sul 70%. Se a questa percentuale su aggiungono coloro che vivono in località turistiche e, quindi, usufruiscono del mare o della montagna, senza andare in una seconda casa o in un albergo, la percentuale dei vacanzieri sale ancora.
Ma il conto non è finito, perché una parte degli italiani, in vacanza questa estate non ci va, in quanto è impegnata nei servizi turistici e farà le ferie successivamente, magari in Paesi esteri, con diverse stagioni. I flussi turistici, comunque, non si dirigono solo agli alberghi e agli esercizi ricettivi extra alberghieri (agriturismo, bed and breakfast, istituti religiosi extra alberghieri, campeggi, ecc) e alle seconde case. È in crescita anche il turismo delle crociere. E si sta sviluppando un’altra forma di turismo, quella in roulotte e in tenda. E ciò rende difficile la rilevazione ufficiale dei flussi.
Ma per i vacanzieri stranieri (complessivamente in crescita con mutamento, però, della composizione tradizionale: ci sono molti più turisti dell’Est europeo e asiatici) la rilevazione del turismo mobile in questione è possibile, mediante l’osservazione dei passaggi di veicoli alle frontiere. Si calcola che oltre 2,5 milioni di stranieri venga a fare le vacanze in Italia in auto con la roulotte e tende da campeggio. È da presumere che anche molti italiani, specialmente giovani e sportivi, stiano scegliendo questo genere di vacanze, che ha una sua spiegazione di natura ecologica: il desiderio di conoscere la natura e di stare al suo contatto, come reazione all’urbanesimo. Considerando che secondo Federpneus e Confesercenti gli italiani che si spostano per le vacanze con l’auto sono 25 milioni e che a essi si aggiunge un aumento dei turisti stranieri che vengono in Italia in macchina (+5% per i tedeschi), tutto ciò genera un grande traffico stradale, che contribuisce a dare la prova visibile del fatto che, nonostante la crisi, c’è un boom vacanziero.