Commesse da tutto il mondo per il MiniMetro firmato Leitner

Leitner Technologies, lo specialista negli impianti di trasporto a fune (fatturato 2008: 535 milioni), porta il suo MiniMetro nel mondo. Dopo il felice esperimento di Perugia datato 2008, l'innovativo sistema di trasporto passeggeri automatizzato verrà realizzato anche a Il Cairo. Il progetto prevede un collegamento di MiniMetro all'interno dell'area aeroportuale, tra il terminal 2 e il terminal 3, della lunghezza di 1,8 chilometri, e verrà realizzato da Leitner chiavi in mano, cioè completo sia della componente elettromeccanica che di quella civile. L'incarico è valso al gruppo altoatesino 60 milioni di euro.
A Vienna intanto si attende la pubblicazione del bando di gara relativo alla realizzazione di un collegamento di trasporto automatizzato all'interno dell'areale ferroviario, che nei prossimi anni verrà completamente riammodernato: una commessa da svariate decine di milioni di euro, che Leitner ha buone possibilità di aggiudicarsi. L'azienda altoatesina nel frattempo, battendo la sua diretta concorrente, ha vinto l'appalto da 13 milioni di dollari per il rifacimento della storica funivia Roosevelt Island di New York. Un progetto di prestigio, una vetrina importante per la tecnologia altoatesina nel cuore della Grande Mela, che conferma Leitner quale protagonista del mercato mondiale dei sistemi di trasporto urbano.
Per rafforzare la sua presenza sullo scenario mondiale Leitner ha aperto negli ultimi 5 mesi 3 nuovi stabilimenti in Austria, USA e India con un investimento di oltre 30 milioni di euro. Spiega il presidente Michael Seeber: «Con il centro produttivo di Telfs, vicino a Innsbruck, ci potenzieremo non solo in Tirolo, ma anche in tutta l'Europa centrale. Da questa sede, costata 12 milioni di euro, ci attendiamo un fatturato 2009 da 90 milioni. Per quanto riguarda gli USA lo stabilimento sorto a Grand Junction, in Colorado, costato 15 milioni di dollari, ha preso il posto della vecchia sede, impiantata nel 1981, ormai troppo piccola e inadeguata per rispondere a una domanda in continua crescita. In India abbiamo già due fabbriche realizzate con un partner locale; la terza, sorta su una superficie di 8 ettari, verrà inaugurata in estate».
La recente acquisizione della divisione Track Machines della canadese Camoplast Inc sta dando un ulteriore decisivo contributo all'azione espansiva di Leitner negli USA, ma anche in Cina, India e Russia. Con un investimento di 30 milioni di euro il Gruppo si è assicurato la linea di veicoli cingolati, capaci di muoversi su ogni superficie e nelle più difficili situazioni logistiche, per cui Camoplast è nota nel mondo. «Tali prodotti – precisa Seeber – andranno ad ampliare la gamma Prinoth, azienda del Gruppo specializzata in battipista su neve, e contribuiranno quindi a destagionalizzare la nostra offerta. Una diversificazione di strategica importanza, in questa fase di contrazione dei mercati».
La crisi non ha spiazzato la dirigenza Leitner. Afferma il presidente: «Proprio in questo momento difficile bisogna non fermarsi, ma con coraggio e spirito imprenditoriale guardare avanti. Dobbiamo affrontare le nuove sfide senza timori, puntando al profitto, ma anche tenendo sempre ben presente la responsabilità sociale che ogni imprenditore deve avere». In quest'ottica nell'ultimo anno il Gruppo di Vipiteno ha assunto 168 nuovi addetti e destinato oltre 16 milioni all'innovazione: un investimento che ha portato alla nascita di Beast, il più grande battipista del mondo, presentato agli addetti ai lavori nel corso di un evento-manifestazione tenutosi lo scorso marzo a Innsbruck.
Leitner Technologies è attiva a livello internazionale nei settori impianti a fune (Leitner Ropeways), battipista (Prinoth), impianti di trasporto urbano (MiniMetro) ed energia eolica (Leitwind). Oltre l'80% della produzione va all'estero. I dipendenti, sparsi in tutto il mondo, superano le 2000 unità. Con la progressiva diffusione di MiniMetro, e grazie alla forte azione espansiva in corso, il Gruppo di Vipiteno conta di riuscire nel corso dell'anno a conquistare ulteriori quote sul mercato globale e, nonostante la congiuntura sfavorevole, a mantenersi in linea con i buoni risultati già ottenuti nel 2008.