Compravendita dei voti alle Regionali in Sicilia: scarcerati tutti i politici

Il gip ha revocato l'arresto dei deputati regionali che avrebbero acquistato pacchetti di voti promettendo in cambio soldi, alimenti e promesse di lavoro

Sono stati per un paio di giorni le star, in negativo, di tutti i telegiornali e i siti internet. I modelli, emblematici, della cattiva politica, che si procura voti dando in cambio denaro, promesse di lavoro o pacchi di pasta. E invece, dal gip, è arrivato il contrordine: quei politici siciliani finiti in manette nell'operazione «Agorà» non dovevano essere arrestati. Ergo i due deputati in carica, Nino Dina, presidente della Commissione bilancio del Parlamento siciliano e Roberto Clemente, l'ex deputato regionale Franco Mineo, e persino il consigliere comunale mancato Giuseppe Bevilacqua, uno dei personaggi centrali dell'inchiesta basata su una valanga di intercettazioni, sono di nuovo in libertà.

Ha tutta l'aria di uno dei paradossi della giustizia italiana questa storia in salsa siciliana di voti comprati per una manciata di spiccioli (secondo l'accusa cinque euro a preferenza) o peggio ancora distribuendo pacchi di pasta e alimenti inizialmente destinati alle mense per i poveri. Alla base della revoca degli arresti domiciliari disposta dallo stesso gip che aveva detto sì agli arresti, un errore nella contestazione del reato: non doveva essere infatti contestata la corruzione elettorale normata dalla legge nazionale del '57, che prevede la reclusione sino a quattro anni, ma quella ben più benevola regolata da una legge regionale del '70, che fissa un tetto di pena massimo di tre anni. Proprio questa eccezione, sollevata dal legale di uno degli indagati, è stata accolta dal giudice, che dunque l'ha accolta estendendola agli altri indagati. Morale: arresti domiciliari revocati e tutti in libertà.

Commenti

Giovanmario

Sab, 30/05/2015 - 17:10

dov'è che ha sostenuto il concorso di magistratura questo signore? come dici? etnaland?

Ettore41

Sab, 30/05/2015 - 17:39

Contro l'idiozia non c'e' difesa. Siamo condannati a soccombere.

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 30/05/2015 - 17:46

Se questa Italia diventerebbe FEDERALE, con REGIONI o LAENDER AUTONOMI, quello che fanno le REGIONI al LORO INTERNO non interessa a NESSUNO. Perchè tutto quello che fanno nella buona o cattiva SORTE viene riversato CONTRO. Governano bene o male, hanno o non hanno potenzialità INDUSTRIALI o quant'altro, sono Caxxi loro. Nei paesi che ho soggiornato per oltre un quaran'ennio, le Regioni o Laender, per attirare lavoro per i loro abitanti, OFFRIVANO TERRENO E TALVOLTA CAPANNONI GRATIS, alle INDUSTRIE, perchè ci GUADAGNAVANO più soldi dai Lavoratori che PAGAVANO LE TASSE, che da un TERRENO SFITTO O CAPANNONE VUOTO. La (M) Italiana che c'è in tanti cervelli, non arriva a queste SOLUZIONI.

Gioa

Sab, 30/05/2015 - 18:05

GIOVANMARIO....COME HA SOSTENUTO IL CONCORSO DI MAGISTRATURA QUESTO SIGNORE?...SAI COME?...CON I SOLDINI PUBBLICI E TESSERE COMPRATE...NON CI SONO PROVE...(CONCORSO PUBBLICO?..ESPETAMENTO DI CONCORSI PUBBLICI CON TUTTE LE REGOLE DEL CASO MA CON DUBBIA RIUSCITA)....IN RICORDO DI FALCONE E BORSELLINO E DI ALTRI COME LORO!!. L'ITALIA RICORDA CON PIACERE GIUDICI COME LORO...

brunog

Sab, 30/05/2015 - 19:07

La politica e la magistratura in Sicilia sono farsa, meglio mandare l'autorita' militare. Prima accusano e poi prosciolgono, ma questi magistrati riescono a capire le leggi. Dimenticavo che laggiu' tutto funziona in base alla raccomandazione e corruzione.

pinosan

Sab, 30/05/2015 - 21:31

I voti li ha comperati la mafia,che in sicilia compera tutto anche......

Giovanmario

Sab, 30/05/2015 - 22:57

pinosan.. e ancora di più..

Ritratto di mina2612

mina2612

Sab, 30/05/2015 - 23:22

WW la giustizia italiana che fa acqua da tutte le parti! Questi signori, invece di qualche hanno di carcere, hanno ricevuto le scuse! Certe liste elettorali, che per la gravità delle loro anomalie macroscopiche non sarebbero dovute essere ammesse al voto, domani concorreranno con tutte le altre grazie all'arbitraria sentenza del TAR. Possiamo scendere da questa italiota?