Comune contro Pd per i manifesti sulla parentopoli: «Quereliamo»

Il sindaco Gianni Alemanno ha dato mandato all'avvocatura del Campidoglio di presentare una denuncia per diffamazione contro i responsabili della sezione romana del Pd per l'affissione di cartelloni offensivi sullo scandalo delle assunzioni in Ama, Atac e Acea

Gli ultimi manifesti del Pd apparsi sui muri di Roma non sono proprio piaciuti al sindaco Gianni Alemanno. Fanno riferimento allo scandalo delle assunzioni nelle aziende municipalizzate e lo fanno davvero con poco fair play politico. «Atac-Ama-Acea: assunti 4mila "amici". Alemanno vergogna», recitano i cartelloni. Tanto è bastato a convincere il sindaco e il suo staff a passare alle vie legali. All'avvocatura del Campidoglio è stato chiesto di querelare per diffamazione i responsabili della sezione romana del Pd. «La decisione - spiega Simone Turbolente, portavoce del sindaco - è stata presa per tutelare il nome e l'immagine, non solo del sindaco stesso, ma di tutta la città infangata da manifesti con cui si cerca di legare il governo capitolino a una pratica diffusa di assunzione clientelare. Oltre al Pd la querela sarà rivolta anche a tutti coloro che risulteranno coinvolti nella vicenda». Alemanno ha intanto fatto sapere che le date per il maxi-concorso comunale bandito a marzo 2010 saranno rese note il 25 febbraio. E al concorso si potranno già applicare le regole e i criteri che saranno individuati dalla commissione Lavoro. «Faremo un concorso più trasparente e ispirato al merito - promette il primo cittadino - grazie alle buone pratiche che saranno indicate dalla commissione».