Il concorso di bellezza per le regine degli scacchi

L’idea di un sito internet. Tra loro c’è anche chi fa la modella e gli avversari protestano: «Ci distraggono»

Manila Alfano

Sono sempre più numerose. Sono tutte giovanissime, intelligenti e soprattutto bellissime. Sono le sensuali regine degli scacchi, abilissime a mettere in crisi gli avversari maschi: questione di bravura e non solo. «Quelle ragazze ci distraggono» accusano gli scacchisti alle partite ufficiali. «Sono invidiosi perché abbiamo successo», replicano le giocatrici. Ma ora le veneri degli scacchi hanno una carta in più da giocare: il World chess beauty contest, il «circolo di scacchi» on line più sexy del mondo. Un’accademia di bellezze intelligenti nata per risollevare le sorti di uno sport in crisi. Il sito raccoglie foto, descrizioni, e classifiche delle più belle giocatrici di scacchi. Numero uno per bellezza questo mese è Vanessa Reid, una studentessa sedicenne australiana, al 47.694esimo posto nella classifica mondiale. L'idea del sito parte da Vladislav Tkachiev, numero 83 della classifica mondiale degli scacchisti.
Il successo è strepitoso: ogni giorno ci sono tra i 500 e 600 visitatori. Tutti ad ammirare e a votare le foto più belle delle campionesse. I nuovi e numerosi appassionati del vecchio gioco degli scacchi possono iscriversi a un forum, partecipare attivamente alle discussioni su quale ragazza eleggere. La vincitrice cambia ogni mese. Le giocatrici che intendono partecipare inviano le loro foto migliori; la maggior parte sono immortalate mentre giocano, altre mentre si divertono a posare in modo sexy. Questo mese tra le posizioni più alte figurano la finlandese Monika Seps, Manakova Maria, la svedese Pokorna Regina e la russa Pogonina Natalija.
L'idea di uno spazio web non è nuova tra le giocatrici di scacchi: famoso è il caso di Alexandra Kosteniuk, numero 5 tra le donne e 525esima in totale, 21 anni, madrina delle olimpiadi di Torino 2006, che ha un proprio sito in cui vende le sue foto. La Kosteniuk si è fatta notare anche per la sua avvenenza fisica che l'ha portata a essere definita la «Kournikova degli scacchi». Lei cerca sempre di evitare simili situazioni, stando attenta a come si veste ed evitando di mettersi del profumo, ma in varie occasioni alcuni giocatori si sono lamentati delle continue distrazioni causate della bellezza della rivale, e a scacchi, si sa, vince chi sa mantenere più alta la concentrazione.
A cinque anni il padre, un maggiore dell'esercito, le insegna a giocare a scacchi. In breve la ragazzina mostra il suo talento che la fa vincere, a soli sette anni, il titolo di Campionessa femminile under 10. Nel dicembre del 2001 stava per diventare, a soli 17 anni, la più giovane campionessa femminile degli scacchi, sconfitta in finale dalla rivale 25enne cinese Zhu Chen. Ha conseguito il titolo di Gran Maestro maschile, categoria che appartiene solo a una decina di scacchiste al mondo. Nel tempo libero ha recitato in qualche film in Russia e ha svolto servizi fotografici. Poi c'è il caso di Maria Manakova, numero 8 tra le donne, che ha fatto scandalo per aver posato per Maxim, l'equivalente di Playboy in Russia.
Si ripete così quel percorso di emancipazione già avvenuto in altri sport, quando l’atleta non nasconde più la sua femminilità. Noti i casi di Anna Kournikova per il tennis, Mia Hamm per il calcio e Gabrielle Reese per il beach volley. Ma gli scacchi sono un caso a parte: nessun'attività come questa infatti gode di reputazione peggiore dal punto di vista della bellezza dei suoi partecipanti. Non è un caso inoltre che tutti questi sforzi per pubblicizzare il gioco vengano più che altro dai paesi dell'est, località dove gli scacchi sono nettamente più diffusi. La Federazione Scacchi dell'Estonia ha eletto come presidentessa la modella Carmen Kass, fidanzata di Eric Lobron, un campione tedesco. Una scacchiera al femminile che però preoccupa i tradizionalisti e anche alcune campionesse, Jennifer Shahade, 24 anni, che quando non muove torri e regina sfila come modella: «Siti come quello di Tkachiev non fanno bene al gioco. È un’iniziativa volgare, senza un filo di classe». Jennifer dichiara scacco a tutte le «regine senza corona». E senza veli.