Coniugati da almeno tre anni per iniziare la procedura

Il genitore deve avere tra i 18 e i 45 anni in più dell’adottato

Una coppia che decide di adottare un bambino deve mettere in preventivo, oltre a una discreta somma di denaro, anche tanta, tanta pazienza. Esistono comunque una serie di criteri necessari in base ai quali una coppia viene accettata o meno come potenziale famiglia adottiva.
Innanzitutto per ottenere l’idoneità all’adozione occorre che la coppia sia sposata da almeno tre anni, oppure convivente per lo stesso periodo ma in questo caso occorre un’adeguata documentazione. Inoltre, l’età degli adottanti deve superare di almeno 18 e di non più di 45 anni l’età dell’adottando. L’adozione è tuttavia possibile quando il limite massimo viene superato da uno solo degli adottanti e in misura non superiore a dieci anni. Gli aspiranti genitori devono presentare al Tribunale per i Minorenni competente per il territorio di residenza la loro «dichiarazione di disponibilità», allegando anche i loro rispettivi certificati di nascita, lo stato di famiglia, una dichiarazione di assenso all’adozione da parte dei propri genitori (o il certificato di morte degli stessi, se deceduti). A questi vanno aggiunti anche i certificati di stato di buona salute dei due coniugi, un modulo di certificazione del reddito, il certificato penale e una dichiarazione con l’attestazione che tra i coniugi non sussista separazione personale neppure di fatto.
E se a volere aprire la pratica sono due cittadini italiani residenti all’estero, la procedura è la stessa: si devono però rivolgere al tribunale competente dell’ultimo domicilio in Italia o, in mancanza di precedente residenza, al Tribunale per i minorenni di Roma.