La conoscenza scientifica si può stimolare attraverso l’affascinante strada umanistica

La Giuria del Premio Letterario Merck Serono annuncia i due vincitori della decima edizione: Vilayanur Ramachandran, con il saggio «L'uomo che credeva di essere morto e altri casi clinici sul mistero della natura umana», (Mondadori), e Jean Echenoz con il romanzo «Lampi» (Adelphi 2012).
A Telmo Pievani menzione speciale della giuria per il saggio «La vita inaspettata». Il fascino di un'evoluzione che non ci aveva previsto (Raffaello Cortina 2011).
La cerimonia di premiazione si terrà martedì 3 luglio alle ore 19 a Roma, a Villa Miani. Ideato e promosso da Merck Serono il Premio, alla sua decima edizione, si conferma come un progetto concreto in grado di promuovere una virtuosa contaminazione tra cultura scientifica e umanistica. «La scienza è spesso vissuta come qualcosa di lontano, materia per pochi eletti», spiega Paolo Grillo, direttore affari regolatori di Merck Serono e responsabile del Premio. «Emerge quindi la necessità di rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti e di stimolare nel pubblico l'interesse ad interrogarsi su temi complessi che sono alla base dello sviluppo, della crescita e del cambiamento nella nostra società. La sfida consiste nel rendere semplici temi e linguaggi spesso incompresi o vissuti come distanti, reintegrando quindi la scienza e la percezione che di essa si ha nel quotidiano, come parte naturale della vita dell'uomo». Insieme al Premio cresce il progetto di formazione, «La scienza narrata»laboratorio di scrittura creativa a sfondo scientifico destinato a studenti delle scuole superiori che, giunto al suo sesto anno, ha visto come protagonisti i ragazzi delle scuole superiori di Roma, Milano,Torino, Napoli e Bari. «L'intento di quest'iniziativa è di spingere i giovani ad approfondire temi spesso percepiti come qualcosa di lontano e astratto», spiega Antonio Messina, presidente ed amministratore delegato della consociata italiana di Merck Serono.