Un convegno per ritrovare la parola

La perdita della parola dopo un incidente d’auto o in moto, la difficoltà a deglutire, i problemi di comunicazione nei bambini e negli adulti dovuti a malattie neurologiche come la paralisi cerebrale o l’ictus e i disturbi del linguaggio: sono solo un anticipo dei tanti temi che verranno affrontati domani al teatro della Gioventù, durante il convegno «Lo status della logopedia in Liguria. Quale risposta ai bisogni del paziente neurologico adulto?». Nell’ambito della giornata europea della logopedia - promossa dalla Federazione logopedisti italiani (Fli) e dal Comité permanent de laison des orthophonistes/logopedes de L’Union Europèenne -, che si terrà con lo slogan: «Senti chi (non) parla. Diritto di parola: un logopedista fa la differenza», nella sala Barabino, in via Cesarea 14, l’Unione logopedisti liguri, ha organizzato a partire dalle 8.30 un filo diretto per ottenere informazioni sulle possibilità di cura dei disturbi del linguaggio.
Ad aprire il convegno Paola Maccagno, che affronterà il tema della: «Logopedia nella realtà ligure. Quale futuro?» e «Il logopedista nella riabilitazione del paziente neurologico»; verrà inoltre affrontato il tema dello: «Status della logopedia e le nuove emergenze in Liguria» e quello de «Il paziente neurologico e l’intervento logopedico». «L’obiettivo è quello di far conoscere i vantaggi di un ricorso precoce a un professionista del linguaggio - spiegano gli organizzatori - che per molti può significare un recupero pieno della comunicazione e dell’inserimento sociale».
«Dopo un trauma cranico, la struttura cerebrale può riportare una compromissione nello svolgimento delle funzioni motorie; del linguaggio; del comportamento; della memoria e dell’attenzione - aggiungono ancora. Le cause principali sono rappresentate dagli incidenti stradali, incidenti in ambito domestico, aggressioni e cadute. Il logopedista, che si occupa all’interno di un gruppo interdisciplinare del recupero del paziente, ha come compito quello di osservare, conoscere e far conoscere il livello di menomazione cognitiva. Ha il compito di informare lo stesso paziente e i suoi familiari delle difficoltà e della disabilità presente e stilare un progetto e un programma riabilitativo, che prevede essenzialmente training specifici e ricerca di strategie di compenso. Non è facile prevedere “quanto”e “quando” la persona potrà recuperare, ma tutta la letteratura è d’accordo su una immediata presa in carico del paziente e della sua famiglia. La riabilitazione logopedica, come del resto tutta la riabilitazione, è un percorso con obiettivi e tempi determinati con il fine ultimo di ridare una vita dignitosa alla persona e alla sua famiglia».