Coppie omosessuali, Vaticano attacca Onu: no a depenalizzazione

Bocciata la Francia di rendere legali in tutto il mondo le coppie gay.
Il 10 dicembre l'Onu discuterà se aggiungere l’aborto ai diritti
universali dell’uomo. La Santa Sede: "Smantella il sistema dei
diritti umani"

Roma - È una "barbarie" proporre che l’aborto diventi un diritto universale dell’Onu: è quanto ha affermato, in una intervista all’agenzia francofona I.Media, monsignor Celestino Migliore, rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York. Il presule si riferiva all’iniziativa, annunciata per il prossimo 10 dicembre da organizzazioni pro-abortiste, di presentare all’Assemblea generale dell’Onu una petizione per far includere l’aborto nei diritti universali dell’uomo.

Aborto La richiesta avanzata da un gruppo di organizzazioni favorevoli all’aborto, "è triste e indignante - ha detto all’agenzia cattolica francese I-Media monsignor Migliore, osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite - perché questa iniziativa lavora in favore dello smantellamento del sistema dei diritti umani, in quanto ci porta a riorganizzarne l’enunciazione e la protezione attorno non più a diritti, ma a scelte personali". "Rappresenta - ha aggiunto - l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili". "Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro - ha spiegato il rappresentante del Vaticano - ci porta a smantellare le nostre società. Esistono controtendenze motivate, convinte e determinate che dobbiamo sostenere e incoraggiare".

Omosessualità Monsignor Migliore boccia poi il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. "Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale". "Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un'altra". "Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi - afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Monsignor Migliore si dice anche "indignato e rattristato" dal progetto di introdurre l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all’Assemblea generale dell’Onu. L’iniziativa "rappresenta l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili", afferma il presule. "Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società". 

Anche l'Italia ha firmato Anche l’Italia, come gli altri 26 partner comunitari, ha firmato la proposta per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo che la presidenza francese di turno dell’Ue si appresta a presentare all’Onu. Lo confermano fonti della Farnesina.