Il cordoglio del Colle: "L'Italia si stringe al popolo norvegese"

Il presidente della Repubblica: "L’Italia si stringe in questo tragico frangente all’amico popolo norvegese, oggetto di un sanguinoso e vile atto terroristico"

Roma - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa con vivo sgomento la notizia del grave attentato che ha colpito oggi il centro di Oslo, provocando vittime innocenti, ha inviato al Re di Norvegia, Harald V, un messaggio in cui esprime il più sentito cordoglio: "L’Italia si stringe in questo tragico frangente all’amico popolo norvegese, oggetto di un sanguinoso e vile atto terroristico, e si unisce al suo paese nel ripudio di ogni forma di violenza e nell’impegno a favore delle ragioni del dialogo e della pace".

Il messaggio di Berlusconi Anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio di cordoglio e vicinanza al primo ministro del regno di Norvegia Jens Stoltenberg dopo gli attentati di oggi. "Caro Stoltenberg - si legge nel messaggio - a nome del governo e mio personale Le esprimo il nostro profondo cordoglio per le vittime dell’attacco terroristico che ha colpito oggi la Norvegia. Siamo vicini al popolo norvegese in questo momento difficile nella lotta comune contro ogni forma di terrorismo", conclude il premier.

Solidarietà da Usa e Ue Messaggi di solidarietà e di condanna per l’accaduto arrivano da tutta la comunità internazionale "Condanniamo questi atti di odiosa violenza" ha fatto sapere il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Heide Bronke Fulton, esprimendo solidarietà per l’avvenuto e offrendo tutto l’aiuto possibile al governo di Oslo. La Casa Bianca, intanto, ha fatto sapere di essere pronta a fornire ogni tipo di aiuto al governo norvegese. Gli fa eco l’Unione europea per voce del presidente, Herman Van Rompuy che ha condannato la "vigliaccheria" dell’attentato "per il quale non esiste alcuna giustificazione". Van Rompuy, che si è detto "profondamente sconvolto», ha espresso piena solidarietà al primo ministro norvegese Jens Stoltenberg.