Il Coro Monte Cauriol in concerto con le celebri melodie di montagna

Appuntamento con il Coro del Monte Cauriol, domani sera alle 21, al Teatro Carlo Felice di Genova. «Noi del Cauriol crediamo nel canto di origine popolare: riteniamo che il filtro del tempo e di tante orecchie e gole compia nei secoli un'opera di limatura e riduzione all'essenziale che conferisce incisività ed indimenticabilità alle melodie spontanee riprese e tramandate - si legge sul sito internet dedicato al coro, che ne ripercorre le tappe più significative della storia -. Lo stesso pensiamo per i testi. È perciò difficile che vengano incluse nel nostro repertorio cante d'autore, a meno che non siano le più classiche e significative. Per valorizzare tali linee melodiche preferiamo una armonizzazione fresca, semplice, immediata, simile al canto corale spontaneo. Solo con molta parsimonia inseriamo effetti speciali ed inconsueti, accettabili quando contribuiscono al messaggio, cioè a restituire lo spirito originario di linee musicali e versi. Il Coro è attratto da determinate cante, che vengono sentite come proprie, o perché solenni, ampie, maestose come le conche e le cime della Valle d'Aosta, o perché graziose, svelte, briose come in Trentino le creste dolomitiche, o perché serene e sentimentali come i paesaggi friulani. In altre parole si cerca di aderire al contenuto popolare, portato fino a noi da parole e note sgorgate secoli fa dalla vena di artisti sconosciuti. È inevitabile che al materiale di base si sovrapponga la nostra sensibilità ed aggiunga alcuni significati: è quella che si chiama interpretazione. Sicché oggi il Cauriol può vantare un repertorio di oltre duecentocinquanta canti».
Nel programma di domani sera si ascolteranno «Alòini in montagna. E tu Austria», «Ti ricordi la sera dei baci», «la vien giù e la vien giù», «Da Udin siamo partti», «la tradotta» e tanti altri canti di montagna e di guerra che hanno riscaldato il cuore di molte persone nel nostro passato.