Corsari all’arrembaggio del Galata

Navigare nei mari con furtive navi cariche di pirati per collezionare quanto più oro possibile, difendendosi dagli attacchi nemici: il gioco Pirates, prodotto dalla Wizkids Games e distribuito in Italia da Nexus Editrice, combina i meccanismi dei giochi di carte con quelli di miniature per proporre divertenti avventure sui mari di tutto il mondo. E non si potrebbe trovare locale più suggestivo per mettersi in gioco del Galata Museo del Mare, a Genova. Il museo, che ha già ospitato due Pirates Day con una ottima accoglienza del pubblico, invita a una nuova giornata di gioco oggi dalle 14.30 alle 18. La novità, questa volta, è la presentazione della nuova espansione Pirates of Davy Jones' Curse, il cattivo del nuovo film Pirati dei Caraibi. Spettri, demoni, zombi e mostri marini minacciano le navi che viaggiano su mari misteriosi: il sovrannaturale si unisce alla caccia per l'oro e la Gloria, e perfino l'anima dei pirati viene messa in gioco.
Come nelle edizione precedenti, la Nexus porterà al Galata Museo del Mare anche Clout, gioco che ha appena visto uscire la sua prima espansione, Difensori degli Abissi, presentando un esercito di creature del mare. Il Pirates Day è un'iniziativa di Costa Edutainment, società che gestisce il Museo, e della Nexus. Le dimostrazioni sono realizzate nell'atrio del Museo, dal team del negozio Planet Game di Genova. La partecipazione è gratuita.
Pirates è confezionato come un gioco di carte collezionabili, ma le carte di stirene sono utilizzate per costruire navi a vela tridimensionali dettagliate. Il gioco è semplice da imparare e ogni partita dura 20 minuti circa. Ogni confezione, in vendita nei negozi specializzati ad un prezzo consigliato di 4 euro, contiene due navi complete, tesori, regole, una carta isola o terreno e un dado. Il gioco è stato creato da Jordan Weisman, che ha ideato il suo formato (gioco di strategia componibile), concetto e ambientazione.
Arrivato sul mercato il novembre del 2004, con Pirates of the Spanish Main, il gioco riproduceva sul tavolo da gioco un piccolo angolo del mar dei Caraibi, e da allora si è arricchito con nuovi scenari e navi presentati in quattro espansioni indipendenti. Ora arriva la quinta espansione, Pirates of Davy Jones' Curse, ispirata alla maledizione del pirata cattivo personaggio del prossimo film Pirati dei Caraibi, con un scenario sovrannaturale, navi fantasma e marinai maledetti. Il Galata Museo del Mare è il più grande museo marittimo del Mediterraneo, il luogo in cui scoprire cinque secoli dell'avvincente storia del rapporto tra uomo e mare. In continuità con il passato, il Galata ha sede nell'edificio che ospitava l'antico arsenale della Repubblica, il cantiere nel quale si costruivano le galee.
La Sala dedicata a Cristoforo Colombo, la galea genovese del Seicento, il brigantino - goletta dell'Ottocento, l'innovativa Sala Tempesta, la straordinaria Sala Atlanti sono pronti a condurre i visitatori in un affascinante viaggio nel tempo dall'età di Cristoforo Colombo al Rex.
L'importanza storica e architettonica dell'edificio, la ricchezza dell'offerta espositiva permanente, un allestimento innovativo e coinvolgente fanno del Galata Museo del Mare un luogo capace di soddisfare pubblici diversi, per età e per interessi culturali. In occasione del V centenario dalla morte di Cristoforo Colombo e delle Celebrazioni dedicate all’illustre personaggio, prosegue la mostra «Cristoforo Colombo: 500 anni fa... nel Mediterraneo. Viaggi per mare e commercio ai tempi della Scoperta» che è ospitata nella grande Sala delle Esposizioni fino al 15 ottobre.
Promossa dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e dal Comune di Genova – MuMa Istituzione Musei del Mare e della Navigazione, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria e l’Assessorato alla Cultura della Regione Liguria, la mostra costituisce il più importante evento espositivo di queste Celebrazioni. Attraverso opere iconografiche di importante valore storico, carte nautiche, oggetti materiali, documenti, reperti archeologici - particolarmente apprezzabili sono i rari documenti antichi come la Carta portolanica del Maggiolo del 1561, le ceramiche savonesi, le monete – la mostra vuole approfondire il tema del rapporto tra Colombo e la cultura marittima del Mediterraneo nel suo tempo, per suggerire un’idea dell’humus in cui il famoso esploratore si formò .