«Così Genova ha sconfitto la leucemia»

Non c’è Rod Stewart, ma Emilio Fede che abbraccia dolcemente la sua elegante consorte (tutta firmata in nero) signora Diana. E ci sono tutti (ma proprio tutti) i «grandi» del giornalismo italiano. Paolo Mieli (con camiciola chic, ma lievemente sfilacciata nel colletto), Vittorio Feltri (veste ancora Piombo?) con cravatta viola intenso, Renzo Cianfanelli pieno di fotografie con impressa la sua amica Monica Maggioni, Marcello Sorgi un vero studentino di Oxford, Gianni Riotta che tutti volevano vedere in maniche di camicia come quando si presenta a «TV7», Dino Cofrancesco potente professore genovese. In mezzo a loro una raffinata signora «rinascimentale», tutta avvolta da un abito rosa, gioielli vari, orecchini e una voce molto fascinosa: Fiorella Minervino, la «mecenate» di Santa Margherita che è riuscita (lei «Corrierista» di lusso per tanti anni) a convogliare alla corte del sindaco Marsano i più celebri tele-attori del giornalismo d’Italia. Mai visto un palcoscenico così sontuoso. Perché accanto ai giurati (si trattava del Premio giornalistico della cultura che il Comune di Santa celebra ogni anno) ecco ben cinque premiati, (...)