Così si riscoprono i «rimedi della nonna»

Il fenomeno è stato celebrato anche dal «Wall Street Journal». E in Italia le più giovani si dedicano a ricamo e uncinetto: tanto che le appassionate si sono riunite in un’associazione

Iolanda Barera

da Milano

Togliere le pieghe alla cravatta, piegare una maglia da riporre nel cassetto, cucinare un dolce tradizionale. Nell’epoca di internet tornano di moda i «piccoli» saperi di una volta. Sono in grande spolvero i rimedi della nonna, che rischiavano di sparire. E se la frenetica vita metropolitana rende più difficile apprendere direttamente dai parenti più anziani ed esperti, si scoprono canali d’apprendimento nuovi, web in testa: stanno letteralmente impazzando i siti che insegnano a risolvere i minuscoli e ordinari problemi della quotidianità. L’ultimo della generazione, videojug.com, sta riscuotendo un enorme successo con i suoi video «didattici»: il più noto, quello che spiega come piegare una maglia in due secondi, è stato cliccato da ben 40mila visitatori di tutto il mondo in un solo mese. Tanto da attirare, persino, l’attenzione dell’autorevole Wall Street Journal che al fenomeno ha dedicato un lungo articolo. Di fatto, malgrado la stressante vita cittadina ci allontani da famiglia, comunità e tradizioni, pare proprio che la voglia di riscoprire le radici, di recuperare quella pratica saggezza tramandata di padre in figlio e di mantenere viva la memoria passata stia crescendo in modo esponenziale.
Non a caso sta tornando di gran moda «fare la calza». Molte donne (anche le più giovani) oggi si ritrovano per cucire, ricamare, lavorare a maglia o a uncinetto e chiacchierare, proprio come facevano le nostre antenate nelle sere fredde di tanti anni fa, tutte insieme davanti al caminetto acceso della cucina. Ma le «nuove» esperte e appassionate di patchwork e di lavori con l’ago fanno davvero sul serio: negli ultimi anni, soprattutto nel nord e nel centro Italia dove sono attivissime, hanno dato vita a numerosi club, organizzato mostre, concorsi, fiere anche internazionali, aperto deliziosi negozietti e si sono riunite in un’associazione, Quilt Italia, che le rappresenta.
Direttamente dal passato, tornano in auge anche i pratici, economici e assolutamente efficaci piccoli «suggerimenti della nonna». Vere proprie perle di saggezza che, oggi più che mai, stanno conquistando non solo giovani mamme e casalinghe «perfette», ma pure il genere maschile sempre più alle prese con i lavori domestici. Tanto è vero che i rimedi della nonna imperano sui giornali femminili e in televisione, ma principalmente su internet. Sul motore di ricerca per eccellenza, Google, ci sono ben 64.700 link sull’argomento. Il sito Naturalia (che conta ben 36mila iscritti) ha una sezione interamente dedicata, che abbonda in indicazioni (preziose) in campo di pulizia e igiene, e spazia fra una miriade di suggerimenti utili, da come mantenere fresco il limone a come curare gli occhi arrossati. Idem Ricette e dintorni, dove si può, invece, imparare a preparare il caramello senza bruciarlo o a fare lo stracchino in casa. Ovviamente Barbanera è in prima fila: «L’almanacco più celebre d’Italia dal 1762» sul web dà consigli a 360 gradi. Ma tra i «cultori» della saggezza passata, ci sono anche siti insospettabili. Un esempio? Tuttogratis fornisce una minienciclopedia di piccole e antiche soluzioni a piccoli problemi. Come dire che, una volta tanto, forse internet non è alieno alla tradizione, semmai il contrario. Ma l’interesse sull’argomento è tale che non poteva mancare un libro. È infatti appena uscito Nonna lo faceva con l’aceto (L’Airone Editrice), scritto da Grazia Valci, firma del Gr2 Rai. È un manuale che aiuta a risolvere i microinconvenienti quotidiani come la classica macchia sul vestito pronto per l’occasione particolare. Ma non solo. Tra le pagine ritroviamo ottimi suggerimenti per organizzare meglio la casa, cucinare in modo più sano o razionalizzare la dispensa e anche per sconfiggere l’odioso mal di testa che rischia di farci saltare un appuntamento importante. Insomma, è lo strumento ad hoc per chi vuol fare una bella «indigestione» di segreti di una volta.