Crescita del 5,5%: l'industria torna a salire

L'industria torna a crescere. La produzione nella media
dell’intero 2010 segna un aumento del 5,5% su base
annua tornando a salire dopo due anni in calo, con il 2009 che
aveva registrato un tonfo (-18,4%). Anche la Bce conferma la ripresa: "Il mercato del lavoro è stabile"

Roma - L'industria torna a crescere. La produzione nella media dell’intero 2010 segna un aumento del 5,5% su base annua tornando a salire dopo due anni in calo, con il 2009 che aveva registrato un vero e proprio tonfo (-18,4%). L’Istat evidenzia che l’indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato un rialzo del 5,3%. Tuttavia, aggiunge l’Istituto, rimane un ampio divario rispetto ai livelli pre crisi.

L'industria torna a crescere La produzione industriale a dicembre 2010 ha registrato un lieve aumento rispetto a novembre, pari a una crescita dello 0,3 per cento (dato destagionalizzato), mentre è cresciuta del 8,7 per cento (dato grezzo) rispetto a dicembre 2009, in accelerazione a confronto con il mese precedente. L’Istat aggiunge che a livello tendenziale l’indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato un aumento del 5,4 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 del dicembre 2009). Una crescita confermata dalla stessa Bce. La ripresa economica nell’area euro prosegue, infatti, con segnali di crescita del prodotto interno lordo anche agli inizi del 2011. E i dati suggeriscono "un’ulteriore stabilizzazione della disoccupazione nell’area euro nei mesi a venire". Nel suo bollettino mensile, l'istituto centrale sottolinea che i dati più recenti "confermano in generale la dinamica di fondo positiva dell’attività economica nell’area dell’euro".

Bene anche gli autoveicoli Buoni risultati sono stati registrati anche dalla produzione degli autoveicoli che, nella media del 2010, ha registrato un aumento annuo del 2,5 per cento, in base all’indice grezzo (stesso dato del corretto per gli effetti di calendario). L’Istat aggiunge che, invece, a dicembre 2010 ha segnato un calo del 4,3 per cento, (dato a grezzo) rispetto allo stesso mese del 2009 (un calo del 7,5 per cento l’indice corretto per gli effetti di calendario).