Crisi, albergatore di Lipari si toglie la vita

Edoardo Bongiorno si è ucciso per le difficoltà economiche in cui versava l'imprenditore per la crisi dilagante del settore

Doveva riaprire l’albergo per la nuova stagione invece ha premuto il grilletto e si è tolto la vita. Edoardo Bongiorno, 61 anni, si è ucciso questa mattina a Lipari con un colpo di pistola nel suo albergo, l'hotel Oriente. Secondo una prima ricostruzione il suicidio sarebbe legato a difficoltà economiche in cui versava l'imprenditore per la crisi dilagante del settore. Nella giornata di ieri altri due alberghi storici dell'arcipelago avevano annunciato la chiusura: Le Sables noires e l'Eolian hotel di Vulcano. Bongiorno era molto noto alle Eolie anche perché suo padre Leonida, fondatore dell'albergo e partigiano, aveva avuto una storia d'amore con la figlia di Mussolini. Questa vicenda è stata raccontata da Marcello Sorgi nel libro "Edda Ciano e il comunista di Lipari", da cui è stata tratta anche un fiction televisiva.

Una “crisi epocale” secondo Federalberghi “che rischia di far tornare l’economia turistica ai livelli post Seconda Guerra Mondiale”. Per il turismo sembra essere una Pasqua di “passione” e solo 8,2 milioni di italiani sono in vacanza e chi parte sceglie principalmente di andare a casa di parenti ed amici. Secondo l’indagine di Federconsumatori si è verificato il “sorpasso storico” sulle strutture alberghiere: il 28,1% dei vacanzieri ha scelto casa di amici (rispetto al 26,1% del 2012), il il 27,6% l’albergo mentre il 15,6% la casa di proprietà al 15,6%. “La perdita di oltre il 14% di italiani che partiranno per Pasqua (rispetto a Pasqua del 2012) – ha affermato il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca- ed il parallelo decremento del 17% del giro d’affari, costituiscono due percentuali senza precedenti per una ricorrenza tanto importante per un Paese cattolico. E non può essere una scusante credere che la Pasqua celebrata a fine marzo possa influire sui consumi turistici – ha continuato Bicca - in quanto dalla nostra indagine risulta come addirittura il 45,2% di chi dichiara che non farà vacanze (pari ad oltre 23 milioni di connazionali) indichi nei motivi economici tale scelta”.