La crisi incide anche sul portafoglio dei drogati Bucarsi costa meno di una striscia di cocaina

La crisi economica incide anche sui consumi di droga. Uno studio francese rivela un aumento del consumo di eroina, meno costosa delle cocaina e più "fidelizzante"

La crisi economica c'è e si sente. E a risentire delle vicissitudini dell'economia mondiale non sono solamente le tasche dei cittadini comuni, ma anche le abitudini di altre fasce della popolazione. Dei tossicodipendenti per esempio. Sì, perché anche il consumo di droga risente e non poco, della capienza dei portafogli.

A diminuire notevolmente, per esempio, causa crisi, è il consumo di cocaina. Una buona notizia? Non esattamente. Se è infatti vero che il costo, giudicato eccessivo, dello stupefacente, ha fatto calare e non di poco il consumo, è altrettanto vero che alla vendita consistente di cocaina si è sostituito il consumo di eroina. Il perché è presto detto: per "sballarsi" con l'eroina serve una dose molto minore e altrettanto meno costosa di droga. 

A evidenziare la situazione uno studio realizzato dai centri di riabilitazione in Francia. Ma il fenomeno non interessa soltanto loro. Anche in Italia da qualche anno le organizzazioni criminali tentano di arginare la concorrenza di internet o di altre nuove fonti di approvvigionamento facile ed economico di droga rilanciando l’eroina, che per sua natura fidelizza i compratori.

Secondo gli esperti francesi, dunque, le difficoltà economiche possono incoraggiare i consumatori di droga a virare verso metodi più economici, ma anche rischiosi di assunzione delle sostanze, che li espongono al pericolo di malattie infettive. Un elemento di cui i Governi devono tenere conto.