Crisi, l'Fmi studia nuovi piani anti contagio:"Adesso serve più flessibilità negli strumenti"

I tecnici di New York lavorano alla "revisione degli strumenti di finanziamento". L'obiettivo è "gestire i bisogni degli stati membri, aumentare l’efficiacia e la flessibilità degli strumenti di prevenzione delle crisi e mitigare i rischi di contagio"

Si lavora per mettere a punto un pianop anti crisi che riesca a dare una mano al Vecchio Continente. L'Fmi è in prima linea. I tecnici di New York stanno, infatti, portando avanti la "revisione degli strumenti di finanziamento" a disposizione del Fondo. L'obiettivo è quello di "gestire i bisogni degli stati membri" e, "in linea con le riforme in corso", di "aumentare l’efficiacia e la flessibilità degli strumenti di prevenzione delle crisi e mitigare i rischi di contagio".

"Nell’ultimo anno - si legge nella nota resa pubblica dall'Fmi questa mattina - il Fondo si è impegnato in un processo di revisione degli esistenti strumenti di finanziamento, in linea che le riforme iniziate nel 2008/09 per aumentare l’efficacia e la flessibilità degli strumenti di prevenzione delle crisi". Il Fondo mette, infatti, in chiaro che "l'’obiettivo della revisione è rafforzare la capacità del Fondo di mitigare il contagio fornendo liquidità ai paesi che hanno politiche e fondamentali forti e che sono colpite da stress sui mercati finanziari". "Il rafforzamento degli strumenti punta a gestire i bisogni dei paesi membri - puntualizzano i tecnici di New York - strumenti che non sono mirati a particolari stati. Compiere progressi in queste aree era un importante aspetto dell’agenda del G20 messa a punto all’inizio dell’anno".