Crisi Portogallo, l'Europa critica Moody's Barroso: "Noi più precisi nelle valutazioni"

Secondo la Commissione europea la decisione di tagliare il rating del Portogallo non è basata sulle analisi economiche, ma solo su ipotesi. Barroso: "Con tutto il rispetto delle agenzie di
rating,
noi siamo più rigorosi nelle valutazioni". Rehn: "Decisione discutibile"

Strasburgo - La Commissione europea critica la decisione presa da Moody's di tagliare il rating del Portogallo: "La decisione di Moody’s sul Portogallo, che ci risulta particolarmente sgradita ed eccessiva, è basata su uno scenario ipotetico e non sull’analisi economica che la Ue e le altre istituzioni fanno puntualmente", ha detto il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, "Questa decisione dell’agenzia contrasta con la nuova partenza del Paese che ha avviato un programma di contrasto del deficit che va anche al di là di quanto richiesto". Il Paese è "determinato senza ambiguità" a rimediare alla situazione dei suoi conti, e a raggiungere l’obiettivo che gli ha dato la Commissione europea, ha precisato.

Barroso: noi più rigorosi Il presidente Jose Manuel Barroso, che si è detto "dispiaciuto" della decisione, ha quindi precisato: "Con tutto il rispetto delle agenzie di rating, noi siamo più rigorosi nelle valutazioni". Il portavoce di Rehn parla invece di decisione "discutibile".

Un problema di trasparenza Per la Commissione europea a questo punto esiste un problema di trasparenza delle agenzie di rating: "I nostri rapporti sui paesi sottoposti a programma economico sono la conseguenza di un lavoro fatto da tre istituzioni internazionali (Commissione europea, Bce e Fondo monetario), indipendenti che verificano sul campo qual è la situazione. Poi sono sottoposti al giudizio pubblico attraverso conferenza stampa, dibattiti e audizioni al Parlamento europeo. E' tutta un’altra cosa rispetto al modo in cui operano le agenzie di rating", ha continuato il portavoce di Rehn.

Il "timing" Sotto accusa è anche il "timing" scelto da Moody’s: la situazione portoghese è molto chiara, e il governo ha appena cominciato ad attuare il programma concordato con la "troika", la prima verifica sarà fatta a fine agosto. In sostanza, per l'Ue dare un giudizio adesso su quello che succederà nel 2013 è quantomeno eccessivo e prematuro tanto più che il governo di lisbona si è impegnato "a fare di più, a prendere ulteriori misure economiche al di là di quanto già concordato". Valutazioni "non appropriate" come quella di Moody’s sul Portogallo aggiungono "un elemento di incertezza" sui mercati.