Croce rossa, aiuti ai bosniaci sfollati

Michele Perla

Settecento metri quadrati di speranza, dove far giocare i bimbi, ascoltare le donne in difficoltà. Un progetto ambizioso che vedrà la luce in circa due mesi, sviluppato dal comitato regionale lombardo della Croce Rossa Italiana, per aiutare circa 10 mila sfollati provenienti dalla Bosnia. Questa mattina, da Legnano per Monstar, sono partiti 15 fra camion e tir insieme a due auto di servizio. Con loro una quarantina di volontari ed altrettanti alpini di Varese, incaricati di mettere in piedi il centro polifunzionale prefabbricato in acciaio e legno, che porterà un raggio di sole alle sofferenze delle 3900 famiglie, sfollate a causa di una guerra quasi dimenticata che ha raso al suolo la Bosnia Herzegovina. La struttura verrà allestita alla periferia della città, nella zona di Stolac. «Stolac è andata completamente distrutta durante la guerra – ha spiegato Rosi Parlanti, commissario regionale della Cri -; migliaia di donne, di vedove, di bambini e di anziani chiedono aiuto», Per questo motivo la Cri si è mobilitata con un disegno di solidarietà che ha trovato molte porte aperte. Quelle di alcune aziende meccaniche, del legno e dei rivestimenti che hanno donato l’occorrente per realizzare il centro, La struttura potrà così ospitare aule scolastiche e perfino un asilo al momento inesistente; un poliambulatorio generale e di odontostomatologia pediatrica, un consultorio, zone riservate al tempo libero per dar modo alla gente di incontrarsi, discutere e confrontarsi. All’esterno gli alpini e i volontari realizzeranno anche una piazza con tutto l’arredo urbano e il verde necessario, ma anche campi di calcio e di basket per incentivare lo sport.