Crocetta trova lavoro alla sua baby assessora silurata

Il governatore col rimpasto ha dovuto estromettere dalla giunta Nelli Scilabra, contestatissima per il flop del click day quando aveva la delega alla Formazione. Ma adesso la piazza in Regione, alla guida della sua segreteria particolare

Il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

È uscita dalla porta e rientra dalla finestra. E fa il percorso contrario a quello fatto da Michela Stancheris, la segretaria che Crocetta aveva promosso assessore nella sua precedente giunta. Nelli Scilabra, invece, la studentessa fuori corso già assessore alla Formazione della Regione siciliana che il governatore, col suo terzo rimpasto, è stato costretto a estromettere dalla giunta, diventa adesso il capo della segreteria particolare del governatore.
L'incarico non è stato ancora formalizzato. Ma dall'ex baby assessore che Crocetta aveva posto alla guida di un settore monstre come quello della Formazione professionale sembra sia arrivato il via libera. Del resto, perché una volta disoccupata avrebbe dovuto rifiutare uno stipendio, sia pur non lauto visto che i funzionari guadagnano in media circa 29 mila euro l'anno? Proprio l'inquadramento della Scilabra è uno dei problemi per la formalizzazione dell'incarico. Non essendo laureata, la neo segretaria particolare non può infatti essere inquadrata come dirigente. E poi c'è pure un altro nodo, quello del cosiddetto decreto «anticorruzione», che vieta incarichi dirigenziali a chi è stato in giunta negli ultimi due anni. Un problema che si è già posto - come ricorda il sito Live Sicilia - per il neo assessore alla Formazione del Crocetta ter, Mariella Lo Bello, che era, ironia della sorte, il capo della segreteria particolare del governatore.
La Scilabra, già più giovane assessore della giunta Crocetta, è finita nella bufera l'estate scorsa, in seguito al flop del cosiddetto «click day», la selezione per assegnare tirocini retribuiti ai giovani siciliani. L'iniziativa è stata un fiasco, il sito è andato in tilt. Anche la magistratura ha messo il naso sul caso. E la Scilabra, come assessore responsabile del settore Formazione, è finita nell'occhio del ciclone politico, con tanto di mozione di sfiducia arrivata a un soffio dalla votazione in aula. Invano Crocetta ha tentato di salvare la sua baby assessore. Le ha provate tutte, l'ha difesa a spada tratta. Ma alla fine ha dovuto cedere in primo luogo al Pd, e estrometterla dalla squadra. Adesso il ripescaggio, quasi immediato. Del resto, lo aveva promesso: «Nelli - aveva dichiarato assicurando che le avrebbe trovato un incarico - è un patrimonio politico».

Commenti

sbrigati

Mer, 19/11/2014 - 08:15

Sarebbero problemi dei siciliani che l'hanno votato se non fosse per il fatto che la regione sicilia è a statuto speciale e il suo bilancio grava sulle tasche di tutti gli italiani.

Oriano

Mer, 19/11/2014 - 09:59

Miracolato della politica alla guida di una squallida e grottesca corte dei miracoli che costa alla comunità (ovvero a tutti i cittadini onesti con reddito certificabile) centinaia di milioni di euro. Crocetta è uno dei tanti mangiapane a ufo che il questa rivoltante repubblica delle banane si è fatto strada sproloquiando ed interpretando con istrionica abilità il ruolo di "professionista dell'antimafia".